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Home » Cultura

Roma: Palazzo Nardini riapre alla città, cinquant’anni dopo l’occupazione femminista

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Per 48 ore Palazzo Nardini torna alla città di Roma. Cinquant’anni esatti dopo l’occupazione femminista del 2 ottobre 1976, lo storico edificio di via del Governo Vecchio ha riaperto eccezionalmente il suo cortile, ancora interessato dal restauro conservativo, per “Io sono mia”: una giornata di memoria, arte e confronto promossa dalla WoW Foundation.

Protagoniste della mattinata sono state soprattutto le nuove generazioni. Quasi 150 studentesse e studenti dei licei romani Virgilio, Seneca e Vittoria Colonna hanno partecipato all’incontro e alla presentazione di “Margherita. Il sogno tra le stanze di Palazzo Nardini”, la graphic novel di Chiara Meneghetti, Mariagiovanna Esposito e Luca Scornaienchi, edita da Round Robin.

Attraverso il linguaggio del fumetto, il volume riporta ragazze e ragazzi dentro la storia della prima Casa Internazionale della Donna, nata proprio in quelle stanze, e nelle battaglie che cambiarono la società italiana. Alle testimonianze di Giovanna Olivieri, Paola Agosti, Beatrice Pisa, Flavia Farruggio, Angela Ammirati e Gabriella Pacini si è affiancata la presentazione delle opere realizzate per il palazzo da Marinella Senatore e Davide Dormino. Senatore ha riattivato la memoria del luogo attraverso due installazioni luminose: la frase di Carla Lonzi “La differenza della donna sono millenni di assenza dalla storia” e il rosone “Bodies in Alliance”, dedicato alla forza dei corpi che occupano insieme lo spazio.

Con “Coro”, Dormino ha invece raccolto nell’acciaio corten gli sguardi di quattordici protagoniste della cultura, della scienza, della politica e dei diritti italiani: occhi che resistono, interrogano e impediscono l’indifferenza. La giornata, patrocinata dalla Fondazione Una Nessuna Centomila e condotta da Maura Gangitano, è nata da una rete di collaborazioni che ha coinvolto Archivia, Scomodo APS, Stalker e la Casa Internazionale delle Donne e Round Robin Editrice.

Dopo la passeggiata fino alla sede di via della Lungara, nel pomeriggio Palazzo Nardini ospiterà l’assemblea pubblica sulla rigenerazione urbana a base culturale curata da Scomodo. In serata, il talk e la proiezione di “Le cose in frantumi luccicano”, docufilm prodotto da Clipper Media con il sostegno della Fondazione Renato Armellini, in cui viene ricostruita l’eredità politica e umana dell’esperienza del Governo Vecchio.

L’apertura prosegue il 3 ottobre con la meditazione per la pace curata da Sahaja Yoga Italia APS. La due giorni si collega idealmente e apre il mese di iniziative promosso dall’attuale Casa Internazionale delle Donne di via della Lungara, dove quell’esperienza prosegue dal 1984. Dopo oltre quarant’anni di silenzio, la restituzione temporanea di Palazzo Nardini anticipa così il suo futuro: al termine del restauro diventerà uno spazio culturale aperto alla città grazie al WoW – The World of Wom Museum, luogo di arte, ricerca, educazione e partecipazione.

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