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Tullio: il ristorante di Capalbio che offre il meglio della cucina toscana, in terrazza

Una scelta di piatti dal menù di cucina maremmana del ristorante Tullio

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 20 Lug. 2019 alle 12:45 Aggiornato il 20 Lug. 2019 alle 14:02
Immagine di copertina
Credits: Tullio

Tullio è un ristorante di Capalbio che sorge nella parte alta del comune toscano in provincia di Grosseto, appena fuori le mura del borgo antico.

L’atmosfera è calda e familiare, e dalla sua terrazza si possono ammirare le colline della bassa Toscana, le luci dei borghi che scendono fino al mare e, infine, un lembo di acqua che sbuca dietro i colli.

Anche di sera, quando le luci gialle e soffuse illuminano l’ampio patio e la vista è limitata dal buio, si scorgono le colline e, infondo, la striscia nera del mare.

La vista e l’atmosfera calma e rilassata nella terrazza del ristorante rappresentano metà dell’esperienza di una cena da Tullio, il resto lo fa la cucina, rigorosamente toscana e gestita da Tullio, che prepara i piatti, e dai suoi figli, Gaspare e Gian Maria, che li servono con competenza e gentilezza.

Tra gli antipasti, il crostino al lardo di pata negra fa la differenza.

La scamorza affumicata con tartufo ha un sapore denso, i bocconcini di baccalà sono serviti su un purè di ceci saporito e delicato, e il prosciutto crudo insieme a sottili scaglie di parmigiano. Ma il gusto dei crostini è così deciso  da spiccare su ogni altro.

Fino a quando non si passa ai primi: anche in questo caso l’offerta è tipica della cucina maremmana, dai pici al ragù bianco di chianina fino agli immancabili tagliolini al ragù di cinghiale.

Un sapore però esalta il palato e rimane impresso più degli altri: quello del tartufo. I tagliolini al tartufo fresco offrono un’esperienza unica. L’aroma intenso del tartufo è accompagnato da quello della pasta fresca all’uovo e dal burro, che amalgama il tutto senza sovrastare nessun sapore.

Il fungo ipogeo resta il fiore all’occhiello e la vera specialità del primo piatto, se non di tutta l’esperienza culinaria.

Eppure, non si possono non assaggiare i secondi, per riequilibrare i sapori e ammirare la preparazione tutta maremmana di una vera tagliata.

La fiorentina tagliata cotta al sangue permette di gustare la carne in modo completo e delicato. Magrissima, scottata al punto giusto e condita da pochi e intensi aromi – colti direttamente dal giardino interno alla terrazza – è una conclusione necessaria di una cena da Tullio.

Per finire in bellezza, anche i dolci sono tutti buonissimi. Tra questi, il morbido al pistacchio: denso all’esterno, si scioglie in bocca facendo assaporare fino il fondo il sapore gustoso del pistacchio.

Una scelta obbligata per tutti gli amanti dei dessert freddi, sia d’estate che d’inverno.

La temperatura, ad ogni modo, non rappresenta un problema da Tullio, perché la brezza che spira dai colli e l’atmosfera fresca permette di sentirsi a proprio agio e di godere di una cena di collina anche in piena estate.

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Tullio ristorante Capalbio
Credits: Tullio

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