Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

I voli di Ita Airways non possono atterrare quando c’è la nebbia

Immagine di copertina

I voli di Ita Airways non possono atterrare se c’è nebbia

C’è la nebbia? I voli di Ita Airways non possono atterrare: è quanto emerge da un’analisi fatta su alcune tratte della neonata compagnia, la cui destinazione finale è stata cambiata proprio per motivi di scarsa visibilità.

Secondo quanto scoperto dal Corriere della Sera, infatti, la vicenda risale allo scorso 22 ottobre quando otto voli di Ita Airways, che sarebbero dovuti atterrare all’aeroporto di Milano Linate, sono stati dirottati altrove: sette a Malpensa e uno a Genova.

Il motivo? Le condizioni di bassa visibilità che, però, non hanno impedito ad altri velivoli di differenti compagnie aeree, di atterrare senza problemi.

Il problema, dunque, riguarda proprio la neonata compagnia di bandiera italiana, che, essendo considerata una start-up, deve effettuare un periodo di “rodaggio”, generalmente della durate di 6 mesi, prima di poter ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per poter volare in condizioni di scarsa visibilità.

Un mero problema burocratico che però rappresenta un vero e proprio paradosso dal momento che Ita ha ereditato da Alitalia sia gli aerei che i piloti, i quali hanno tutti una lunga esperienza di voli effettuati in condizioni ben più proibitive di una semplice foschia.

Secondo il regolamento dell’Icao (l’ente mondiale dell’aviazione civile), infatti, Ita Airways, in quanto compagnia aerea nuova, è stata classificata in “Categoria I”, le cui operazioni di volo prevedono “l’avvicinamento strumentale di precisione e l’atterraggio” con una visibilità “non inferiore a 800 metri o portata visiva della pista non inferiore a 550 metri”.

Per risolvere il problema, l’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, potrebbe, secondo quanto anticipa il Corriere, autorizzare già questa settimana con una procedura accelerata Ita Airways, che all’aeroporto di Linate concentra circa la metà delle sue operazioni giornaliere, a effettuare operazioni di volo di “Categoria III B”, che consentono di atterrare con una “portata visiva della pista” tra i 75 e i 200 metri.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto