Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Vigilante ucciso a Napoli, permesso premio a uno dei ragazzini condannati: festa per i 18 anni

Immagine di copertina
Francesco Della Corta, guardia giurata, fu ucciso brutalmente a sprangate il 13 marzo 2018

Vigilante ucciso a Napoli, permesso premio a uno dei ragazzini per il compleanno

Uno dei ragazzi che uccise il vigilante Francesco Della Corta davanti alla stazione della metropolitana di Piscinola, a Napoli, ha chiesto e ottenuto un permesso premio per festeggiare il suo diciottesimo compleanno con amici e parenti.

La decisione del pm sta facendo discutere. La figlia della vittima, Marta, parla di un fatto “vergognoso” e si domanda “come sia possibile concedere un permesso premio a una persona che, solo un anno fa, è stata condannata per omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà“.

Francesco Della Corta, guardia giurata, fu ucciso brutalmente a sprangate il 13 marzo 2018 mentre prestava servizio davanti alla stazione di Piscinola della metropolitana. I tre ragazzini lo aggredirono con l’obiettivo di rapinargli la pistola d’ordinanza.

Uno di loro ha avuto il permesso di permesso di uscire temporaneamente dal carcere minorile di Airola (Benevento) per festeggiare il suo diciottesimo compleanno. La notizia è riportata da La Repubblica.

I tre all’epoca minorenni sono stati condannati a 16 anni e 6 mesi di reclusione dal Tribunale dei minori di Napoli al termine del rito abbreviato, a fronte di una richiesta del pm di 18 anni.

La festa di compleanno di uno dei tre ragazzi si è tenuta in una canonica a poca distanza da Airola. Sono state scattate alcune foto che, qualche giorno dopo, una familiare del giovane ha condiviso sui social.

Marta Della Corta ricorda sulle pagine del quotidiano che solo uno degli imputati, alla vigilia del processo di primo grado, “ci ha scritto tre righe di scuse. In udienza, li ho sentiti parlare. Spiegavano come avevano ucciso un uomo, un padre di famiglia che usciva di casa tutti i giorni per lavorare, senza piangere, senza lasciar trasparire alcuna emozione. Nelle loro parole non c’era alcun sentimento. Come famiglia, ci siamo affidati sin dal primo giorno alla giustizia, ma oggi comincio ad avere paura”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Brand Journalism Festival 2026, l’architettura della fiducia: ricostruire il rapporto tra media, imprese e cittadini
Cronaca / Garlasco, la procura di Pavia chiede il processo per Andrea Sempio
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Brand Journalism Festival 2026, l’architettura della fiducia: ricostruire il rapporto tra media, imprese e cittadini
Cronaca / Garlasco, la procura di Pavia chiede il processo per Andrea Sempio
Cronaca / Un anno fa l’incidente della Torre dei Conti. Ma il lavoro continua a uccidere
Cronaca / Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia insieme a Casilina Ovest per la sicurezza e il benessere degli animali
Cronaca / Dal 30 ottobre esce in libreria "L'Ambasciatore. La morte di Luca Attanasio tra verità e giustizia"
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Cronaca / L'attore Davide Iacopini ha ripreso conoscenza: "Interagisce con i medici e la famiglia"
Cronaca / Il 6,6% degli italiani ha fatto uso di cocaina almeno una volta nella vita
Cronaca / Fs Logistix: sei nuove locomotive da CZ LOKO per potenziare il trasporto ferroviario delle merci