Vicenza: donna islamica picchiata e segregata in casa dal marito per 13 anni

Domenica 29 settembre, la vittima ha trovato il coraggio per scappare e denunciare il coniuge violento

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 1 Ott. 2019 alle 12:47 Aggiornato il 1 Ott. 2019 alle 14:26
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Immagine di copertina

Vicenza: donna islamica picchiata e segregata in casa per 13 anni

Una donna islamica, residente a Vicenza, è stata picchiata e segregata in casa dal marito per ben 13 anni.

A raccontarlo è stata lei stessa alla polizia nella giornata di domenica 29 settembre: dopo l’ennesima violenza, infatti, la vittima ha trovato il coraggio di fuggire e di denunciare il coniuge violento.

La donna, una pachistana di 44 anni, si è trasferita in Italia insieme al marito e ai figli 13 anni fa. Il coniuge, però, ha sempre impedito alla moglie di lavorare e integrarsi, vietandole qualsiasi contatto con l’esterno.

L’uomo imponeva il suo volere con violenze fisiche, psicologiche e continue vessazioni. L’ultima aggressione, avvenuta nella giornata di domenica 29 settembre con un mattarello utilizzato come arma, ha convinto la donna a dire basta.

La vittima, infatti, è fuggita dalla sua abitazione e, grazie a un cugino che parla italiano, ha formalizzato la denuncia contro il marito.

Attualmente, la 44enne si trova all’ospedale San Bortolo, in una stanza sorvegliata, dove è ricoverata per alcune ferite, frutto dell’ultimo vile attacco del marito.

Una volta ristabilitasi, la pachistana verrà trasferita in una struttura protetta, mentre la procura sta trattando il caso come “codice rosso”.

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