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Il codice rosso è legge: approvato il ddl contro la Violenza sulle donne

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Dopo la Camera, il ddl ha ricevuto il via libera anche dal Senato

Il codice rosso è legge: approvato il ddl contro la Violenza sulle donne

È stato approvato dall’aula del Senato il disegno di legge “Codice rosso”, che contrasta la violenza sulle donne.

La legge ha ricevuto il via libera definitivo al Senato con 187 sì e 47 astenuti.

Il ddl, composto da 21 articoli, prevede modifiche al codice di procedura penale in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Obiettivo della legge è quella di ridurre i tempi per i procedimenti giudiziari per i casi di violenza e stupro fornendo alle donne vittime di maltrattamenti, abusi sessuali e atti persecutori un canale preferenziale per ottenere giustizia.

Approvato dal consiglio dei ministri il 28 novembre 2018, il ddl aveva ricevuto già il via libera della Camera lo scorso 3 aprile.

Cosa prevede esattamente e come funziona il Codice rosso

All’interno del ddl vi è anche un articolo in cui viene affrontato il tema del revenge porn.

La misura introduce la reclusione da uno a sei anni e una multa da 5mila a 15mila euro per “chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate”.

L’emendamento, inoltre, punisce anche chi non ha realizzato il video, ma lo ha comunque diffuso una volta ricevuto.

La pena viene inasprita poi se “i fatti sono commessi del coniuge, anche separato o divorziato”.

Aumento di pena da un terzo alla metà è previsto anche nel caso in cui i fatti siano commessi “in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza”.

Grande soddisfazione è stata espressa dai banchi della maggioranza con M5S e Lega che hanno parlato di “pietra miliare nella lotta contro la violenza sulle donne”.

Secondo i senatori del Partito Democratico e di Forza Italia, invece, il ddl non è efficace ed è giudicato troppo debole nella difesa delle donne.

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