Covid ultime 24h
casi +24.099
deceduti +814
tamponi +212.714
terapie intensive -30

Come sarà distribuito il vaccino anti-Covid in Italia? La bozza del piano del Ministero

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 15 Nov. 2020 alle 12:42
46
Immagine di copertina
Credit: Pixabay

Come sarà distribuito il vaccino anti-Covid in Italia? La bozza del piano del Ministero

Nella prima parte del 2021 dovrebbero arrivare anche in Italia le prime dosi dell’attesissimo vaccino contro il Covid-19. La Commissione europea e il Governo italiano hanno stipulato già diversi accordi con alcune case farmaceutiche per assicurarsi un numero sufficiente di flaconi: il primo vaccino anti-Covid disponibile potrebbe essere quello della Pfizer, i cui test hanno fatto registrare finora un’efficacia del 90%. Secondo indiscrezioni di stampa, a gennaio 2021 potrebbero arrivare in Italia le prime dosi: circa 1,7 milioni. Come saranno distribuite? E come si procederà nei mesi successivi, quando la dotazione aumenterà?

Il Governo italiano sta lavorando a un piano per assicurare una distribuzione efficace e capillare, con attenzione prioritaria alle fasce più fragili. Ieri, sabato 14 novembre, il direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha dichiarato durante una conferenza stampa che è in corso un confronto con le Regioni e che “nei prossimi giorni” il ministro Speranza illustrerà il piano.

Piano vaccino Covid Italia: il ruolo di Arcuri

Nei giorni scorsi il Governo ha annunciato che il responsabile del piano per la distribuzione del vaccino contro il Covid-19 sarà Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza pandemica. Al piano sta già lavorando in modo riservato un gruppo di lavoro istituito al ministero della Salute.

Arcuri sarà dunque responsabile dell’organizzazione e della logistica nella distribuzione delle dosi: dal trasporto alle modalità di conservazione dei flaconi, che – come noto- sono più complesse rispetto a quelle degli altri comuni vaccini (è richiesta una temperatura di -80 gradi).

Vaccino Covid: le Regioni

Arcuri ha chiesto alle Regioni di operare a loro volta una ricognizione sulla logistica. Nel piano per il vaccino andrà stabilito quanti dovranno essere i centri di stoccaggio regionali, mentre il tema delle risorse mediche e sanitarie per inoculare il vaccino non sembra preoccupare gli esperti.

Vaccino: a chi andranno le prime dosi?

Il vaccino evidentemente non potrà essere dato a tutti subito. Andrà stabilita una scala di priorità che terrà conto in primis dell’esposizione al contagio e delle fragilità. Le prime dosi dovrebbero essere destinate quindi agli anziani – in particolare quelli ricoverati nelle Rsa -, agli operatori sanitari e a persone immunodepresse o con patologie croniche.

Leggi anche: Esclusivo TPI – Calabria, la denuncia dell’ex primario: “Abbiamo un laboratorio per processare i tamponi, ma nessuno ci risponde”

46
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.