Corsa al vaccino antinfluenzale: “Ma un milione di persone rischia di restare senza”

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 27 Ago. 2020 alle 14:23 Aggiornato il 27 Ago. 2020 alle 14:35
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Credit: Pixabay

In mancanza del vaccino contro il Covid-19, per l’autunno-inverno 2020-2021 ci si aspetta una vera e propria corsa al vaccino antinfluenzale. La comunità scientifica è concorde nel ritenerlo un’arma efficace – sebbene non letale – contro il Covid-19, il Ministero della Salute ha ampliato le categorie a cui viene raccomandato e somministrato gratuitamente, le Regioni stanno facendo a gara per accaparrarsi più dosi degli anni scorsi e le aziende accelerano nella produzione. Ma, di questo passo, le farmacie rischiano di rimanere scoperte. Tra le persone non considerate “a rischio”, un milione potrebbero non riuscire ad accedere al vaccino contro l’influenza.

Vaccino antinfluenzale: l’allarme di Federfarma
A lanciare l’allarme è Federfarma, l’associazione dei farmacisti, che sottolinea “la sostanziale impossibilità, da parte delle case farmaceutiche, di cedere alle farmacie dosi vaccinali, perché la produzione è stata assorbita dalle richieste avanzate dalle amministrazioni regionali”. Rispetto alla stagione 2019-2020 Federfarma calcola un incremento medio del 43% negli acquisti de vaccino antinfluenzale da parte delle Regioni “con picchi anche superiori al 100%”. Risultato: circa un milione e 200mila persone che non fanno parte delle fasce protette (per le quali il vaccino è raccomandato e gratuito) rischiano di non avere accesso al vaccino contro l’influenza.

Vaccino antinfluenzale: le fasce protette
Chi deve fare il vaccino antinfluenzale? Il Ministero della Salute stabilisce una serie di categorie considerate a rischio alle quali viene somministrato gratuitamente. Per queste persone il vaccino non è obbligatorio, ma raccomandato. Rientrano nella fascia protetta: gli over 65, i bambini sopra i 6 mesi, le donne in gravidanza, i ricoverati lungodegenti, medici e personale sanitario, chi soffre di patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, i donatori di sangue, i famigliari di persone a rischio e chi per lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Per la stagione 2020-2021, a causa dell’emergenza Covid-19, il Ministero ha esteso la vaccinazione gratuita agli over 60.

Quando inizia la campagna di vaccinazione
A causa dell’emergenza Coronavirus, per il 2020 il Ministero raccomanda di anticipare le campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e “offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione”.

Vaccino antinfluenzale: efficace contro il Covid?
Il Ministero della Salute sottolinea che il vaccino antinfluenzale è importante “per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e Influenza”. Secondo Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’Università di Milano, “il fatto di essere vaccinati conto l’influenza aiuterebbe molto”. Galli raccomanda di vaccinarsi in particolare ad anziani e bambini e in una recente intervista al Corriere della Sera ha ricordato uno studio pubblicato sulla rivista Vaccine, da cui emerge che “si infetta di più con il Coronavirus chi non è vaccinato contro il virus dell’influenza o lo pneumococco”. “Viceversa sembrano più protetti i vaccinati”.

Vaccino antinfluenzale: un po’ di numeri
Nella stagione 2019-2020 si sono vaccinati contro l’influenza 10.080.120 italiani, pari al 16,7% della popolazione. Tra gli over 65 la percentuale sale al 54,6%.

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