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Partono in barca per “arrivare alla fine del mondo”, ma rischiano il naufragio: coppia di terrapiattisti salvata a Ustica

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 1 Set. 2020 alle 13:05 Aggiornato il 1 Set. 2020 alle 13:16
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Immagine di copertina

Terrapiattisti partono per arrivare alla “fine del mondo” ma si fermano a Ustica

Una coppia di terrapiattisti ha violato il lockdown per arrivare “alla fine del mondo”, fermandosi, però, a Ustica. A raccontare l’incredibile vicenda è La Stampa, secondo cui tutto ha avuto inizio nei mesi in cui l’Italia era “ferma” a causa del lockdown imposto per l’epidemia di Coronavirus. I due, un uomo e una donna di mezza età originari di Venezia, erano convinti del fatto che la Terra non fosse sferica e hanno deciso di dimostrarlo. Come? Partendo dal Veneto destinazione Sicilia e salpando con una barchetta da Termini Imerese per arrivare a Lampedusa, da loro considerata la fine del mondo “piatto”.

Il loro viaggio, però, si è concluso a Ustica, dove i due, a bordo della loro barchetta, sono stati soccorsi poiché “stanchi e assetati”. La coppia, quindi, è stata scortata a Palermo dove ha trascorso il periodo rimanente del lockdown per poi tornare in Veneto una volta terminate le misure restrittive. A raccontare l’assurda vicenda è stato Salvatore Zichici, medico dell’Ufficio di sanità marittima del ministero della Salute, che ha dichiarato: “La cosa divertente è che si orientavano con una bussola, strumento che funziona sulla base del magnetismo terrestre, principio che loro, da terrapiattisti, dovrebbero rifiutare”.

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