Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:15
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Sul lago d’Iseo rischiamo un altro Vajont

Immagine di copertina
Credit: AGF

Interi borghi tra Bergamo e Brescia vivono nell’incubo di essere spazzati via da un’onda anomala alta otto metri. Innescata dalla caduta di milioni di metri cubi di roccia. L'inchiesta sul nuovo numero di TPI, in edicola dal 10 dicembre

L’emergenza si vede. Per la strada ha la forma dell’asfalto che si rompe sotto i piedi, nelle case ha il suono delle pareti che tremano, nei paesi ha la voce acuta e stridula della sirena che simula l’evacuazione di massa possibile da un momento all’altro. Il mare non c’è, eppure interi borghi rischiano di essere spazzati via da un’onda anomala alta tra i sette e gli otto metri, innescata dalla caduta di milioni di metri cubi di roccia. Stare su un monte affacciato sul lago d’Iseo e vivere con l’ansia tsunami sembra un paradosso al punto che per anni il problema è rimasto solo in sottofondo, come quelle storie talmente sorprendenti da trasformarsi in leggende, con fascicoli stantii che si tramandano di scrivania in scrivania ad ogni cambio di mandato istituzionale.
Nuri Fatolahzadeh

Monte Saresano, fascia territoriale incastrata tra le province di Bergamo e Brescia: l’epicentro è Tavernola Bergamasca, duemila abitanti in tutto, ma la catena di comando di tutti i paesi di fronte, compresi Montisola (la più grande isola lacustre naturale d’Italia, tra i borghi più belli del Paese) e quelli incuneati sulla sponda bresciana, si è trovata in fretta e furia a dover avvertire la popolazione del pericolo e, soprattutto, ad aggiornare i piani d’emergenza.

Nuri Fatolahzadeh

La situazione “è degenerata” il 23 febbraio, quando la frana ha iniziato a scivolare giù dal pendio della montagna in modo accelerato, toccando un ritmo di 2,8 centimetri al giorno. È costituita da 2,1 milioni di metri cubi di materiale (roccia e terra) in movimento verso il lago: si tratta di una superficie di circa 100mila metri quadrati in discesa, da altitudini che variano dai 370 ai 630 metri. Oggi le crepe sull’asfalto sono profonde più di mezzo metro e continuano a crescere di giorno in giorno.

A diminuire, invece, è l’apprensione istituzionale di Regione e governo, che si è (di nuovo) come anestetizzata: vero, la marcia dei massi ha rallentato, sembra che ora proceda in media di 3 millimetri al mese, «salvo imprevisti» dicono gli esperti. Ma il versante è tuttora in attività: basta misurare le crepe incise nell’asfalto per accorgersi che la frana si muove e non a caso la strada provinciale 78 è ancora interrotta. L’Università Bicocca e l’Università di Firenze hanno evidenziato come lo tsunami rappresenterebbe un disastro per «persone, coste, abitazioni, attività», un danno gigantesco per il turismo e l’ambiente, e hanno individuato tre scenari possibili.

Leggi l’articolo completo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Brescia, ruba una Porsche ma viene rintracciato poco dopo: si era fermato a un bar per l’aperitivo
Cronaca / Roma, fa il bagno nella Fontana di Trevi e poi prende a calci e pugni gli agenti della polizia municipale | VIDEO
Cronaca / “Giulia mi disse che Alessandro non avrebbe mai visto il figlio, lui dopo l’omicidio era agitato e sudato”: le parole dell’altra fidanzata di Impagnatiello
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Brescia, ruba una Porsche ma viene rintracciato poco dopo: si era fermato a un bar per l’aperitivo
Cronaca / Roma, fa il bagno nella Fontana di Trevi e poi prende a calci e pugni gli agenti della polizia municipale | VIDEO
Cronaca / “Giulia mi disse che Alessandro non avrebbe mai visto il figlio, lui dopo l’omicidio era agitato e sudato”: le parole dell’altra fidanzata di Impagnatiello
Cronaca / L’altra fidanzata di Impagnatiello: “Avevo paura di lui, la sera dell’omicidio mi feci accompagnare da un collega”
Cronaca / “Programmavamo gli incontri per il battesimo di Thiago”: a Senago il ricordo di Giulia Tramontano
Cronaca / Reggio Emilia, famiglia di un bambino autistico diffidata dai vicini: “Troppe urla, vivere gli spazi domestici è divenuto impossibile”
Cronaca / Abbiategrasso, la prof accoltellata: "Almeno i genitori dovevano scusarsi"
Cronaca / Bus si scontra con cinque auto sull'A16 e precipita in una scarpata: un morto e 14 feriti
Cronaca / Emanuela Orlandi, un ex carabiniere rivela: "Sepolta sotto Castel Sant'Angelo"
Cronaca / Il messaggio di Impagnatiello a Giulia quattro giorni dopo averla uccisa