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Studio su paese vicino a Bergamo: “Numero di morti 4 volte superiore a quello ufficiale”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 26 Mar. 2020 alle 09:41
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Il sindaco di Nembro, Claudio Cancelli, e Luca Foresti, amministratore delegato del Centro medico Santagostino, si sono interrogati sul numero delle morti imputate al Coronavirus che hanno interessato la loro zona: il piccolo comune in provincia di Bergamo.

Nembro è la cittadina maggiormente colpita dal Covid-19. Anche se non è noto il numero delle persone contagiate, le morti attribuite al Coronavirus sono 31.

I due fisici, che conoscono bene il territorio, hanno analizzato il numero delle morti a Nembro nello stesso periodo rispetto agli anni passati. In un articolo pubblicato sul Corriere hanno evidenziato come ci sia qualcosa di estremamente anomalo rispetto agli anni passati:

“Abbiamo guardato la media dei morti nel comune degli anni precedenti, nel periodo gennaio – marzo. Nembro avrebbe dovuto avere — in condizioni normali — circa 35 decessi. Quelli registrati quest’anno dagli uffici comunali sono stati 158. Ovvero 123 in più della media. Non 31 in più, come avrebbe dovuto essere stando ai numeri ufficiali dell’epidemia di Coronavirus. La differenza è enorme e non può essere una semplice deviazione statistica. Le statistiche demografiche hanno una loro ‘costanza’ e le medie annuali cambiano solo quando arrivano fenomeni del tutto ‘nuovi’. In questo caso il numero di decessi anomali rispetto alla media che Nembro ha registrato nel periodo di tempo preso in considerazione è pari a 4 volte quelli ufficialmente attribuiti al Covid-19. Se si guarda a quando sono avvenute queste morti e si confronta lo stesso periodo con gli anni precedenti, l’anomalia è ancora più evidente: c’è un picco di decessi ‘altri’ in corrispondenza di quello delle morti ufficiali da Covid-19”.

Quello che sottolineano i due fisici è molto importante e restituisce un quadro molto diverso rispetto a quello tracciato finora:

“Nell’ipotesi — niente affatto remota — che tutti i cittadini di Nembro abbiano preso il virus (con moltissimi asintomatici, quindi), 158 decessi equivarrebbe a un tasso di letalità dell’1%. Che è proprio il tasso di letalità atteso e misurato sulla nave da crociera Diamond Princess e — fatte le dovute proporzioni per struttura demografica — in Corea del Sud. Abbiamo fatto esattamente lo stesso calcolo per i comuni di Cernusco sul Naviglio (Mi) e Pesaro utilizzando esattamente la stessa metodologia. A Cernusco il numero di decessi anomali è pari a 6,1 volte quelli ufficialmente attribuiti al Covid-19, anche a Pesaro 6,1 volte. Impressionanti i dati di Bergamo, in cui il rapporto arriva addirittura a 10,4”.

In sostanza, in base alla loro analisi, esiste un sommerso che riguarda sia il numero di morti, sia il numero dei positivi. E questo sommerso riguarda soprattutto – come è ragionevole supporre – persone anziane o fragili che muoiono a casa o in strutture residenziali, senza essere ricoverate in ospedale e senza essere sottoposte a tampone per verificare che fossero effettivamente infettate con il Covid-19.

“Nembro rappresenta in piccolo quello che accadrebbe in Italia se tutti fossero contagiati dal CoronaVirus – Covid 19: morirebbero 600 mila. I numeri di Nembro, inoltre, ci suggeriscono che dobbiamo prendere quelli dei decessi ufficiali e moltiplicarli almeno per 4 per avere l’impatto reale del Covid-19 in Italia, in questo momento. Il nostro timore è che non solo il numero dei contagiati sia largamente sottostimato a causa del basso numero di tamponi e test che vengono fatti e quindi della «sparizione» degli asintomatici dalla statistica, ma che lo sia anche — dati dei Comuni alla mano — quello dei morti”.

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