Spostamenti tra regioni ancora vietati: ecco cosa ha deciso il governo

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 14 Mag. 2020 alle 18:20
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Immagine di copertina
Autostrada Credits ANSA

Spostamenti tra regioni, lo stop di Conte

Prima di giugno non ci si sposterà tra le Regioni. È uno degli elementi chiave delle linee guida presentate dopo il CdM del 13 maggio dal ministro per le Autonomie Francesco Boccia riguardo l’evoluzione della fase 2 che dal 18 maggio prevede un ulteriore allentamento delle misure di contenimento del nostro Paese.

“L’Italia è un malato in condizioni migliori di prima. Ma è pur sempre un malato, che non può permettersi ricadute”, ha spiegato Boccia sottolineando che “la prudenza che il governo ha utilizzato finora è tutta finalizzata a questo obiettivo”. Ogni valutazione sarà quindi rimandata a fine mese, a partire dal 18 ma verrà comunicata entro la fine di maggio. In ogni caso, ha spiegato il ministro, “sarà più facile garantire una relazione tra regioni a basso rischio, sarà molto più complicato consentire il passaggio di cittadini da una regione a basso rischio ad una ad alto rischio, ma questo lo verificheremo insieme”.

L’attenzione sui contagi

L’eventuale apertura agli spostamenti, ha chiarito Boccia, riguarderà comunque solo regioni a basso rischio, soprattutto se confinanti, e quelle che rispetteranno i 21 standard fissati dal Ministero della Salute, dalla capacità di monitoraggio dei casi positivi fino alla tenuta del sistema sanitario locale. Per capire quando sarà possibile fare viaggi tra regioni, sarà quindi cruciale l’indice di contagio (R0) da coronavirus rilevato nelle prossime settimane all’interno delle diverse regioni italiane. Solo se questo tasso risulterà sotto controllo, il governo potrebbe pensare a un nuovo step della fase 2.

Cosa cambia

Per il resto, si va anche verso l’abolizione delle autocertificazioni per gli spostamento nel territorio della propria regione di residenza. Documento che tuttavia dovrebbe rimanere in uso per chi si sposta da una regione all’altra. Buone notizie per i possessori delle seconde case: dal 18 maggio sembra sempre più probabile la possibilità recarsi nelle abitazioni al mare, montagna o campagna. Con un solo diktat: devono essere all’interno della propria regione. Con l’apertura di negozi, bar e ristoranti dovrebbe sparire il vincolo della limitazione delle visite ai congiunti liberando così gli incontri con gli amici. A due mesi di distanza finalmente un nuova ventata di socialità.

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