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Sindacalista ucciso a Novara, l’appello: “Non è stato omicidio stradale, ma doloso”

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TPI riceve e pubblica l’appello di Lucia Vastano, Comitato NOI, 9 OTTOBRE a proposito dell’uccisione di Adil Belakhdim avvenuta a Novara.

In attesa delle indagini del Pm incaricato che chiariranno come si sono svolti i fatti, il comitato NOI, 9 OTTOBRE esprime la sua contrarietà che l’investimento mortale del sindacalista della SiCobas, Adil Belakhdim, durante il presidio all’esterno del magazzino della Lidl di Biandrate, (NO), affinché venissero rispettate le norme di sicurezza, sia stato immediatamente classificato come omicidio stradale.

Secondo le prime testimonianze, Alessio Spaziano, alla guida del camion in uscita dal magazzino, era stato invitato da un pubblico ufficiale a fermarsi, proprio in considerazione della presenza dei manifestati. Nonostante ciò, dopo un diverbio con alcuni dei lavoratori, aveva deciso deliberatamente di forzare il blocco investendone un paio (ricoverati in ospedale, non in gravi condizioni) e il sindacalista che veniva trascinato per oltre una decina di metri. Spaziano aveva poi imboccato l’autostrada poco distante e in seguito fermato dai carabinieri in un autogril nei pressi di Novara, a circa una ventina di chilometri dalla Lidl.

In base a questa ricostruzione sostenuta dalle testimonianze dei presenti, a nostro avviso si palesa il reato di omicidio doloso e pertanto ci aspettiamo che le indagini non escludano a priori questa ipotesi.

Chiediamo anche che venga chiarita la posizione contrattuale tra Spaziano e la catena GDO Lidl, che ha dichiarato non essere un loro dipendente. È questo l’ultimo di una serie di episodi che manifesta una crescente intolleranza nei riguardi dei lavoratori che rivendicano i loro diritti e il rispetto delle norme di sicurezza. Esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia di Adil Belakhdim e ai suoi compagni che hanno assistito sgomenti all’omicidio.

Leggi anche: Adil e Luana, vittime dei “nuovi” caporali del Covid

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