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Senatore 5 stelle contro Jovanotti e il Jova Beach Party annullato a Vasto

Il senatore di Vasto Gianluca Castaldi è stato accusato dal sindaco della città di far parte del "fronte del no"

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 18 Ago. 2019 alle 13:06 Aggiornato il 18 Ago. 2019 alle 13:17
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Immagine di copertina

Il senatore 5 stelle Gianluca Castaldi replica alle critiche dell’amministrazione di Vasto sull’annullamento del concerto di Jovanotti nella città abruzzese.

Il senatore, originario della città, ha presentato un’interrogazione parlamentare sull’evento ed è accusato dagli organizzatori del concerto di far parte di quello che Jovanotti ha definito “il fronte del no”, e cioè la schiera di politici e amministratori locali che, secondo il cantate, avrebbero ostacolato la realizzazione dell’evento per ragioni politiche e non oggettive.

Il concerto di Vasto doveva tenersi il 17 agosto sulla spiaggia dell’Abruzzo ma il 9 agosto 2019 la procura di Chieti ha definitivamente emesso il verdetto nell’ambito del comitato sulla sicurezza, secondo cui l’evento avrebbe appunto messo a repentaglio la sicurezza delle persone che transitavano nelle zone limitrofe, per strada o sulla spiaggia.

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Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha rivolto a Gianluca Castaldi pesanti critiche per via dell’interrogazione parlamentare presentata, e il senatore ha risposto in un’intervista su un quotidiano locale.

“Ma quale fronte del no? Non voglio rivelare, per ora, il contenuto dei miei dialoghi scritti col sindaco della mia città. Basta leggere, come si dice in questi casi, per capire che le accuse rivolte a me, sono quanto di più stupido si potesse fare. Forse Jovanotti, prima di parlare e giudicare, avrebbe dovuto leggersi, o farsi raccontare dal suo manager, che tipo di problemi insistevano riguardo alla realizzazione dell’evento. Questa ingiustificata ed ingiustificabile furia cieca verso di me da parte non solo del sindaco riflette la sua e la loro cattiva fede”, dichiara il senatore in un’intervista pubblicata dal sito di notizie locali Zonalocale.

“Mi chiedo se la mia interrogazione il sindaco l’abbia veramente letta”, continua Castaldi.

“Questa situazione mi ricorda tanto il giudizio che il manager della Dna Concerti diede quando il Siren Festival saltò. A Vasto siamo ai limiti dell’irrealistico, come avvenuto nel mio caso. Avete mai letto una mia presa di posizione contro l’evento in sé? No, perché non ne ho mai fatte. Ma ho sempre criticato, e lo rifarei mille volte, le modalità e gli atteggiamenti con i quali si stava affrontando la realizzazione dell’evento”.

Jovanotti aveva commentato la decisione della procura di Chieti sul concerto di Vasto con un post su Facebook.

“A Vasto ha vinto il fronte del NO, quello di cui l’Italia è pervasa. Quello che rende il Paese immobile e fa in modo che il “sommerso” resti sommerso nell’interesse di molti”.

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“JBP è un luogo sicuro, la sicurezza è sempre stata al primo posto, ma a Vasto non hanno voluto verificare. A Vasto la commissione ha detto NO, a prescindere. In Italia a volte le cose vanno così lo sapete, ma io non mi rassegno, molti di noi non ci rassegnamo”.

Il concerto di Vasto non si farà, ma il cantante ha annunciato una nuova data: il 21 settembre infatti si esibirà nell’evento conclusivo del suo Jova Beach Tour all’aeroporto di Linate.

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