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Un altro scontrino-stangata a Roma: 120 euro per quattro panini e bibite

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Il maxi-scontrino a Roma

Il conto salato per una famiglia pugliese, in un caffè di via della Conciliazione

Scontrino-stangata a Roma: 120 euro per quattro panini

Il caso dei due piatti di spaghetti pagati 430 euro non è servito a fermare la tendenza dei scontrini-stangata a Roma. Come racconta oggi il quotidiano Il Messaggero (articolo di Lorenzo De Cicco) una famiglia pugliese in gita nella Capitale si è vista consegnare un conto da 120 euro per quattro panini e qualche bibita. È accaduto sabato scorso, 2 novembre, in un caffè di via della Conciliazione.

Mamma, papà e due figli di 11 e 15 anni avevano ordinato tre hot dog e un panino prosciutto e formaggio, e in più 4 lattine di Coca Cola e una bottiglia acqua. Il conto è stato salato. Salatissimo. La cifra riportata sullo scontrino era di 119,34 euro, quasi 20 solo per il servizio.

Il conto indicava ben 66 euro per i tre hot dog, 7 euro per l’altro panino, 6 euro per ogni lattina di Coca Cola e 5 euro per l’acqua minerale. In più 17,34 euro per il servizio.

Leo Recchia, il cliente che ha pagato il conto, stupito, ha raccontato: “La sera prima eravamo andati a un ristorante dietro al Pantheon: abbiamo speso lo stesso, ma per una cena completa”. Ma Il messaggero ha raccolto anche la posizione del direttore di sala del caffè. “Abbiamo avuto altri casi del genere, altre lamentele – ha affermato – ma i prezzi stanno sul menù, potete controllare, poi siamo vicini al Vaticano, costa”. E ancora: “Non possiamo dire che sono prezzi popolari. Il caro o non caro, però, è una questione soggettiva”.

Poco più di un mese fa, a fine settembre, si era parlato dello scontrino da 430 euro consegnato a due turisti giapponesi dall’Antico Caffè di Marte, in via Banco di Santo Spirito, a Castel Sant’Angelo, nel cuore della Capitale. Una foto del maxi-conto era diventata virale in poche ore, con il ristorante costretto a giustificare la spesa delle clienti. Poche ore dopo anche un blitz della Polizia Municipale.

Maxi scontrino a Roma: chiuso e poi riaperto il ristorante, ma con una multa salata

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