Expo 2015, la procura di Milano ha chiesto condanna a 1 anno e 1 mese per Giuseppe Sala

Di Laura Melissari
Pubblicato il 13 Mag. 2019 alle 15:36 Aggiornato il 13 Mag. 2019 alle 16:14
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Immagine di copertina

Expo Sala richiesta condanna | La Procura Generale ha chiesto la condanna a un anno e un mese di reclusione il sindaco di Milano Giuseppe Sala per l’accusa di falso materiale e ideologico nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta ‘Piastra di Expo’, l’appalto per costruire l’infrastruttura di base su cui poi sarebbe sorta l’Esposizione Universale del 2015.

“Il reato è documentalmente provato”, ha detto il sostituto pg Massimo Gaballo.

Il sindaco di Milano è accusato di aver falsificato due verbali quando era amministratore delegato e commissario straordinario della società Expo, in concorso col braccio destro Angelo Paris.

La falsificazione consisteva nell’aver retrodatato di 13 giorni i due verbali in merito alla commissione aggiudicatrice della gara sulla ‘Piastra’, allo scopo di non rifare la gara e mettere a rischio l’inaugurazione di Expo.

Alcune settimane fa, rispondendo alle domande degli inquirenti aveva detto di non avere la consapevolezza della retrodatazione dei verbali.

“Della data non me ne sono preoccupato”, ha detto il sindaco di Milano.

Nell’ottobre 2018 era stata archiviata l’accusa di turbativa d’asta per il sindaco di Milano, sempre legata all’inchiesta sulla piastra Expo 2015.

E ancora, in un altro filone dell’inchiesta, il sindaco Sala era stato prosciolto dall’accusa di abuso d’ufficio.

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