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Rovigo, la moglie si rifiuta di lavare i piedi al marito: lui la massacra di botte e la violenta

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 4 Apr. 2019 alle 14:18 Aggiornato il 4 Apr. 2019 alle 14:24
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Immagine di copertina

Da Rovigo, in Veneto, arriva una storia drammatica. Una donna è stata violentata e massacrata di botte dal marito perché si è rifiutata di lavargli i piedi e perché non era “brava” a fare le torte.

Il dramma è stato riportato da Il Gazzettino, in cui si legge che l’uomo avrebbe abusato della moglie anche quando era incinta. Il marito, 33enne di origini albanesi, ha picchiato la moglie prendendola a calci con scarpe antinfortunistiche.

L’ennesimo episodio di violenza domestica che la donna ha trovato il coraggio di denunciare. Nei racconti della vittima si delinea un quadro agghiacciante: i motivi che avrebbero scatenato nel tempo gli abusi e le percosse sono del tutto futili e assurdi.

Dall’uso del cellulare senza il consenso del marito al rifiuto di lavargli i piedi. Secondo quanto è emerso dal racconto della donna, l’uomo l’avrebbe stuprata con un barattolo della schiuma da barba.

In un altro episodio, il marito a causa della folle gelosia per un selfie scattato senza il suo consenso avrebbe scaraventato la donna sul divano e l’avrebbe calpestata.

Del caso si sta occupando il pubblico ministero di Rovigo, Sabrina Duò e adesso il giudice per le udienze preliminari Pietro Mondaini dovrà stabilire se rinviare a giudizio il 33enne per maltrattamenti contro familiari o conviventi con l’aggravante della continuazione del reato e della presenza del figlio minore.

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