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Home » Cronaca

Papa Francesco proclamerà santo Rosario Livatino, il “giudice ragazzino” ucciso dalla mafia

Immagine di copertina
Rosario Livatino

Trent'anni fa venne ucciso, oggi l'annuncio formale della beatificazione, ma dal Vaticano trapela l'intenzione ferma di arrivare in tempi brevi alla canonizzazione del primo magistrato beato, esperiti tutti i passaggi necessari

Papa Francesco proclamerà santo Rosario Livatino, conosciuto come “il giudice ragazzino” e ucciso dalla mafia nel 1990 a 38 anni. Si tratta del primo beato tra i magistrati vittime della mafia. Livatino venne ucciso30 anni fa, oggi l’annuncio formale della beatificazione, ma dal Vaticano, secondo quanto riporta Agi, trapela l’intenzione ferma di arrivare in tempi brevi alla canonizzazione del primo magistrato beato, esperiti tutti i passaggi necessari.

“Ieri, 21 dicembre 2020, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi”, si legge nel bollettino della Sala Stampa Vaticana, “durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione” a promulgare il decreti riguardante “il martirio del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino, Fedele Laico; nato il 3 ottobre 1952 a Canicattì (Italia) e ucciso, in odio alla Fede, sulla strada che conduce da Canicattì ad Agrigento (Italia), il 21 settembre 1990”.

La morte di Rosario Livatino

Rosario Livatino fu ucciso in un agguato mafioso la mattina del 21 settembre 1990 su un viadotto lungo la strada statale tra Agrigento-Caltanissetta. Aveva solo 38 anni. L’agguato è avvenuto mentre si stava recando, senza scorta, al tribunale di Agrigento dove lavorava. Gli esecutori furono alcuni membri della “stidda”, un gruppo criminale di tipo mafioso poco conosciuto, che a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta sfidò Cosa Nostra in Sicilia compiendo omicidi e stragi.

Leggi anche: 1. Agrigento, il killer del giudice Livatino tra i beneficiari del reddito di cittadinanza /2. La storia del “giudice ragazzino” Rosario Livatino in un documentario

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