Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Roma, scritte contro la preside del liceo Montale: “Hai ancora il titolo ma non la credibilità”

Immagine di copertina

Il titolo lo hai ancora, la credibilità no“, questa la scritta apparsa oggi sui muri esterni del liceo Montale di Roma dopo che ieri la dirigente Sabrina Quaranta è stata assolta dall’Ufficio scolastico regionale in merito alla presunta relazione con uno studente dell’istituto. La scritta è stata realizzata con una bomboletta spray e mostra il dissenso di una parte degli studenti verso la decisione dell’Usr, che dopo le indagini portate avanti per verificare eventuali violazioni del codice disciplinare da parte di Quaranta, ha concluso che la preside non aveva commesso illeciti e che dunque non incorrerà in nessuna sanzione.

Durante l’inchiesta le autorità scolastiche avevano condotto un interrogatorio di 10 ore con la dirigente scolastica, ma non erano entrati in possesso di prove ufficiali della presunte relazione, quelle che lo studente maggiorenne, dal canto suo, aveva invece mostrato a compagni di classe e probabilmente ad altri docenti, a sostegno delle voci di una liaison fatte circolare a partire dall’inizio di marzo. Le stesse che erano arrivate alla stampa e avevano fatto partire la gogna su Quaranta. Si tratta di conversazioni avute su Whatsapp con la preside e della registrazione di un incontro apparentemente compromettente: materiale che, al dunque, il diretto interessato si è rifiutato di consegnare alle autorità.

Secondo alcuni studenti del Montale, “l’Usr si è fatto ingannare”, recita un’altra scritta apparsa oggi sui muri. “Siamo tutti affranti per com’è andata a finire, ci aspettavamo ben altre conseguenze“, ha detto all’uscita della scuola un alunno del liceo al Corriere della Sera. Una larga parte del corpo studentesco sperava nel licenziamento della preside, altri invece sostengono che lo studente avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità, e dunque fornire le prove ufficialmente dopo aver fatto circolare rumors sulla relazione. Il Collettivo Montale ha invece deciso di non esprimersi “a nome di tutta la scuola”. Anche il ragazzo ha deciso di non commentare.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”