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Palestre e piscine, le regole per riaprire: “Distanza minima di 2 e 10 metri. Vietato fare la doccia”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 9 Feb. 2021 alle 12:43 Aggiornato il 9 Feb. 2021 alle 14:40
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Boccato di ossigeno per palestre e piscine: le nuove regole del protocollo per la riapertura studiato dal ministero dello Sport sono passate al vaglio del Comitato tecnico scientifico che le ha sostanzialmente validate. La chiusura è prevista dall’ultimo Dpcm 16 gennaio fino al 5 marzo. Quindi l’eventuale riapertura dovrà essere contenuta nel prossimo Dpcm che a questo punto sarà adottato dal nuovo governo Draghi.

Per le palestre gli scienziati confermano quanto già era emerso come ipotesi nelle ultime settimane: e cioè riapertura limitata solo per lezioni individuali. Per quanto riguarda le piscine, il Cts chiede che sia assicurato ad ogni utente uno spazio minimo di 10 metri quadrati (il ministero proponeva 7). Inoltre è previsto l’ok per le attività sportive e di danza indirizzata ai bambini che vanno a scuola. Per quanto riguarda più in generale l’attività fisica è necessario mantenere sempre la distanza intepersonale di 2 metri.

Le precauzioni essenziali: tutti gli strumenti vanno costantemente sanificati, vietate le docce, bere da bicchieri monouso e da bottiglie personali, usare tappetini propri o da sanificare dopo ogni uso. Ovviamente in tutte le strutture dovranno essere a disposizione dispenser.

Inoltre, evitare di lasciare in luoghi condivisi i propri indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali. Bere da borracce o bottiglie personalizzate o da bicchieri monouso, utilizzare ove possibile tappetini propri, o igienizzarli prima e dopo la sessione di allenamento. Infine, vietato fare la doccia. Quanto alla mascherina, gli operatori dovrebbero essere obbligati non solo a esserne dotati ma anche a indossarla correttamente.

La proposta è quella di prevedere riaperture scaglionate, a seconda del grado di rischio di ogni singola regione. In zona rossa consentito solo lo jogging e altri sport individuati all’aperto. In zona arancione invece in palestre, piscine e tensostrutture dovrebbero tornare ad essere consentite le attività di base individuali e le attività sportive dilettantistiche non di squadra o di contatto. Consentiti inoltre gli allenamenti per gli sport di contatto e sport di squadra solo in forma individuale, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Ok anche a sport e danza nei bambini in età scolare. In zona gialla invece, oltre a quanto previsto in zona rossa e arancione, si darebbe l’ok anche agli allenamenti per gli sport da contatto e di squadra dilettantistico e di base.

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