Ragazzo ucciso a Napoli, la confessione del complice: “Cercavamo soldi per entrare in discoteca”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 3 Mar. 2020 alle 17:52
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Ugo Russo, il ragazzo di Napoli ucciso durante la tentata rapina

Ragazzo ucciso a Napoli, il complice: “Cercavamo soldi per discoteca”

“Abbiamo provato a fare una rapina perché ci servivano i soldi per andare in discoteca”: è questa la confessione dell’amico 17enne di Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso a Napoli nella notte tra sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo 2020 da un carabiniere in borghese a cui avevano provato a rubare un orologio. Il ragazzo di 17 anni, che non ha rimediato alcuna ferita nella sparatoria, è stato interrogato dagli investigatori e ha fornito questa prima versione sui motivi che hanno portato lui e l’amico incensurato a tentare una rapina con quella che si è rivelata poi una pistola giocattolo.

I due, a bordo di uno scooter, si sono affiancati a un’auto. All’interno, però, non c’era un ignaro cittadino con la fidanzata, bensì un carabiniere in borghese, di soli 23 anni, che ha aperto il fuoco sparando tre colpi. Due di essi hanno colpito Ugo Russo. Secondo la testimonianza del carabiniere, prima di sparare si sarebbe identificato con un agente in borghese: poi, avrebbe esploso i colpi dopo aver sentito lo scarrellamento la pistola. Dopo la sparatoria, si è rivelata inutile la corsa in ospedale: il 15enne Ugo Russo è morto, mentre i suoi parenti hanno distrutto per la rabbia il pronto soccorso, costretto a chiudere per qualche ora. Il carabiniere è ora indagato per omicidio volontario.

Il complice del ragazzo ucciso, il 17enne F., è stato fermato con l’accusa di tentata rapina aggravata. Oggi comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida del fermo. Nel frattempo, nei primi interrogatori ha fornito qualche informazione in più su come ha fatto a procurarsi una targa contraffatta da posizionare sul motorino, oltre alla pistola finta. Un altro elemento ancora non chiaro è se, prima della tentata rapina finita in tragedia, i due minorenni avessero rapinato altre persone: nelle tasche di Ugo Russo, infatti, è stato trovato un altro orologio di valore, oltre a una collanina. Il complice, però, ha negato tutto.

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