Ponte di Genova, è il grande giorno del varo del primo impalcato

Di Laura Melissari
Pubblicato il 1 Ott. 2019 alle 11:06 Aggiornato il 1 Ott. 2019 alle 11:10
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Immagine di copertina
Credit: Lorenzo Tosa

Ponte di Genova, è il grande giorno del varo del primo impalcato

Oggi, 1 ottobre 2019, è un giorno importantissimo per la città di Genova: è stato varato il primo impalcato del nuovo ponte sul Polcevera. La costruzione del nuovo viadotto, il cui progetto si basa su un disegno donato da Renzo Piano, può avere inizio. Il nuovo ponte di Genova, che prenderà il posto di quello crollato il 14 agosto 2018, ricorderà la chiglia di una nave.

Credit: Lorenzo Tosa

“È un riscatto e può suonare un po’ consolatorio. Ma non è così perché qui c’è stata una grande tragedia che non si può dimenticare”, ha detto l’architetto Renzo Piano raggiungendo il cantiere del nuovo viadotto sul torrente Polcevera. “È proprio come l’avevamo pensato. Oggi lo variamo, i vari si fanno solo per navi e ponti”, ha detto l’architetto.

Al cantiere oggi ci sono tutte le autorità locali e nazionali, dal premier Giuseppe Conte, al governatore della Liguria Giovanni Toti, oltre al sindaco Marco Bucci.

“Lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette, le cose vanno avanti secondo i programmi e di questo sono assolutamente contento. La città sta rispondendo benissimo, siamo esattamente sul percorso indicato e che sta dando i suoi frutti”, ha detto Bucci.

“Voglio ringraziare e lo farò anche nel discorso ufficiale quelli che vivono intorno al ponte che maggiormente soffrono i disagi per questa costruzione”, ha aggiunto Bucci.

Il sindaco indossava la cravatta delle grandi occasioni con inciso “Femmo torna Zena superba” (facciamo tornare Genova superba): “Se lo avete notato questa è la cravatta che metto sempre nei momenti importanti anche perché vuole mandare un messaggio chiaro cioè che Genova aspira a diventare una delle città più importanti in Europa”.

Emozionato anche Toti: “Questo è un giorno importante, come ce ne sono stati altri. È un momento concreto, non simbolico. Credo che sia un atto di rispetto essere qui per questa cerimonia anche per ricordare le persone che non ci sono più e per dimostrare che la politica può rispettare le promesse e in questa città e in questa regione lo sta facendo”, ha detto il governatore.

La ricostruzione procede spedita, rispettando il cronoprogramma, come ha spiegato Pietro Salini di Salini Impregilo, l’azienda che insieme a Fincantieri ha creato il consorzio ‘Per Genova’ per la ricostruzione del viadotto sul torrente Polcevera.

“Genova è un simbolo di rinascita che si sta concretizzando. Tocchiamo con mano. La collaborazione tra pubblico e privato con spirito squadra in modo intelligente”, ha detto il premier Conte. “Le eccellenze insieme possono fare grandi cose. Il Paese balza agli onori della cronaca per queste capacità. Grazie alla comunità operosa che rende concreto questo progetto: operai, dirigenti, istituzioni, ingeneri”.

Le operazioni di varo

Le operazione, annunciate da un suono di sirena, sono cominciate alla presenza del premier Giuseppe Conte, del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, del sindaco Bucci, del governatore Toti, dell’architetto Piano che ha donato il disegno del viadotto. Presenti anche Salini e Bono per il consorzio PerGenova (Salini-Impregilo e Fincantieri) che ricostruisce il ponte. Le operazioni hanno riguardato il sollevamento della trave che sorreggerà il primo impalcato del nuovo viadotto sul Polcevera tra le pile 5 e 6.

Si tratta di una struttura lunga 50 metri, costruita in acciaio e pesa 500 tonnellate e verrà issata a quasi 50 metri di altezza. È la prima di 19 campate che costituiranno il nuovo viadotto: 16 da 50 metri e 3 da 100 metri.

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