Addio a Piero Migliacci: il barbiere dei principi ci ha lasciato
La redazione di TPI si stringe commossa al dolore dei familiari e degli amici
È venuto a mancare Piero Migliacci, storico barbiere che ha fatto della sua grande passione un’arte e il mestiere di una vita. Nato e cresciuto a Schiavonea da famiglie di antiche origini di Corigliano, in Calabria, ha curato per oltre mezzo secolo le acconciature di nobili, banchieri, musicisti. Il suo nome resterà per sempre legato all’Antica Barberia Peppino a Roma, locale nel quale si respira ancora l’arte e la maestria di un tempo.
Una vita, quella di Piero, ricchissima di episodi e di incontri, condensati nel libro “La vittoria di Piero”, scritto da Vittoria Meddi. Molte di queste vicissitudini le aveva raccontate poco tempo fa al nostro giornale, con il solito entusiasmo che lo ha contraddistinto fino all’ultimo. “Tra i personaggi che hanno popolato in questi anni la mia barberia e con cui ho stretto un bel legame c’è l’americano James Conlon, un grande direttore d’orchestra. Giornalisti come Enzo Biagi e un grande amico come Johnny Dorelli”, aveva raccontato a TPI.
“Quando vinse Sanremo in coppia con Domenico Modugno con “Nel blu, dipinto di blu”, io avevo già un’attività di barbiere al mio paese in Calabria, e sognavo un giorno di poter tagliare i capelli a qualcuno di questi grandi personaggi come lui che vedevo in tv. Nel 2008 Dorelli mi disse che andava a Sanremo, e io mi emozionai, ripensando a quel sogno di cinquant’anni prima che finalmente si realizzava. Mi chiese come mai ero così commosso, e quando gli spiegai il motivo, festeggiammo con una bottiglia di champagne”, aveva aggiunto Piero Migliacci nella nostra chiacchierata. Una Barberia, la sua, nella quale sono state anche girate alcune scene del film “To Rome with Love” di Woody Allen.
“La barberia prosegue a gonfie vele, con mio figlio Alessandro che ha deciso di seguire le mie orme, e i nostri bravissimi collaboratori. Sono partito con poco, ho realizzato i miei obiettivi, ma continuo ad emozionarmi e appassionarmi”, ci aveva confidato. E infine aveva riservato il grazie più grande a sua moglie, la compagna di una vita. “Ho realizzato i miei sogni anche grazie a mia moglie. Ha frenato il mio entusiasmo quando era eccessivo, tenendomi con i piedi per terra. Ringrazierò sempre mia moglie Carmela, un sostegno discreto ma costante in tutti questi anni”.
A lei, ai figli e a tutti i suoi cari le più sentite condoglianze di tutta la redazione di TPI, a cominciare dal direttore Giulio Gambino e dal sottoscritto. I funerali di Piero si terranno alla Chiesa Santa Bernadette (Viale Ettore Franceschini, 40) a Roma alle ore 15:00 di domani, 7 maggio. La Camera ardente all’ospedale Sandro Pertini dalle 12:00 alle 14:00.