Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 17:41
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Papa Francesco bacia il tatuaggio di una sopravvissuta ai lager nazisti: “Ci siamo capiti con gli occhi”

Immagine di copertina
Credits: Vatican news

Un’immagine toccante rimarrà impressa nella memoria dei fedeli che oggi hanno accolto Papa Francesco al termine dell’Udienza Generale, quando il Pontefice ha baciato il tatuaggio di una sopravvissuta ai lager nazisti. Salutando il pubblico, Bergoglio si è fermato a scambiare qualche parola con la donna e quando lei gli ha mostrato il numero di riconoscimento tatuato sul braccio, il Papa lo ha baciato.

Come riporta il portale della comunità di Sant’Egidio, la donna si chiama Lidia Maksymowicz e venne deportata ad Auschwitz Birkenau quando non aveva ancora compiuto tre anni. Trascorse tre anni nel “blocco dei bambini” e subì diversi esperimenti medici, come l’inoculazione di virus e di soluzione salina da parte del dottor Mengele, “di cui ricorda gli stivali tirati a lucido e lo sguardo da invasato”. La storia di Lidia è raccontata dal docu-film “70072, la bambina che non sapeva odiare”, di cui è protagonista. “Ad Auschwitz – ha raccontato a Vatican news – erano imprigionati circa 200 mila bambini, solo pochissimi sono in vita oggi. Tutta la mia vita è stata segnata da questa esperienza”.

“Con il Santo Padre ci siamo capiti con gli occhi, non dovevamo dirci nulla, non c’era bisogno di parole. Dopo Giovanni Paolo II, amo Papa Francesco. Seguo le sue cerimonie tramite la tv, prego ogni giorno per lui, gli sono fedele e affezionata”, ha aggiunto. Dopo la sua permanenza nel campo di concentramento, Lidia venne accolta da una famiglia polacca di Oswiecim, a pochi metri da Auschwitz, quando l’Armata Rossa liberò il lager e per la prima volta gli abitanti della città videro i volti dei prigionieri del campo, da cui proveniva l’odore terribile del fumo che si estendeva per chilometri; fu anche la prima volta che Lidia, ancora bambina, ebbe una casa.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, 1.723 nuovi casi e 52 morti nell'ultimo giorno
Cronaca / Minorenni costrette a prostituirsi dalla mamma e dalla nonna in cambio di sigarette e cibo
Cronaca / AstraZeneca, la Lombardia blocca i richiami con vaccino diverso: “Aspettiamo l’ok di Aifa”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, 1.723 nuovi casi e 52 morti nell'ultimo giorno
Cronaca / Minorenni costrette a prostituirsi dalla mamma e dalla nonna in cambio di sigarette e cibo
Cronaca / AstraZeneca, la Lombardia blocca i richiami con vaccino diverso: “Aspettiamo l’ok di Aifa”
Cronaca / “La prof ha dato dello ‘scimmione’ a mio figlio"
Cronaca / Mezza Italia in zona bianca dal 14 giugno: le regole da seguire
Cronaca / La malattia di Camilla non era indicata nella scheda per il medico vaccinatore
Cronaca / Ciro Grillo e gli amici in caserma: risate e gesto delle manette mimato. La madre: “Taci, stupido”
Cronaca / Covid, ultime notizie. AstraZeneca, stop per gli under 60, richiamo con un vaccino diverso. Speranza: “Daremo indicazioni perentorie”. Lombardia blocca il mix: “Aspettiamo l’ok di Aifa”
Cronaca / "Ennesimo caso d'invadenza della pubblicità", il Cdr del Corriere contro il direttore Fontana
Cronaca / Aggiornamento vaccini anti-Covid: quante dosi sono state consegnate e somministrate in Italia | 12 giugno 2021