Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Omicidio Sara Di Pietrantonio: l’ex fidanzato Vincenzo Paduano condannato all’ergastolo

Immagine di copertina

La sentenza arriva dopo che la Cassazione aveva disposto nell'aprile scorso un nuovo processo

Omicidio Sara Di Pietrantonio: l’ex fidanzato Vincenzo Paduano condannato all’ergastolo

È stato condannato all’ergastolo Vincenzo Paduano, l’ex fidanzato accusato dell’omicidio di Sara Di Pietrantonio.

L’uomo il 29 maggio 2016 aveva strangolato e poi dato alle fiamme la sua ex ragazza su via della Magliana, a Roma, ed era accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, oltre che di stalking, distruzione di cadavere, danneggiamento ed incendio dell’automobile a bordo della quale viaggiava la giovane.

A stabilire la condanna sono stati i giudici della Corte d’Appello dopo che la Cassazione aveva disposto, nell’aprile scorso, un nuovo processo di secondo grado ritenendo il reato di stalking non assorbito da quello di omicidio come invece fatto nel corso del primo processo d’Appello conclusosi con una condanna a 30 anni.

Vincenzo Paduano, infatti, era stato condannato all’ergastolo in primo grado. Poi in Appello la pena era stata ridotta a 30 anni di reclusione, ritenendo il reato di stalking assorbito in quello di omicidio.

La difesa di Paduano in appello aveva chiesto attenuanti generiche, per via delle “scuse” che l’uomo aveva rivolto ai familiari di Sara Di Pietrantonio. Il procuratore generale aveva osservato che “si tratta innanzitutto di scuse tardive, è facile chiedere perdono dopo essere stati condannati all’ergastolo, e non si tratta solo di tardività o di facilità, ma anche di inconcretezza”.

La sentenza è stata commentata dalla madre della vittima, Concetta Raccuglia, la quale ha affermato: “Sara non ce la riporta più nessuno, nemmeno dieci ergastoli. Spero che tutto questo dolore possa servire per altre ragazze, altre donne che si trovano in questa difficile situazione dello stalking psicologico”.

“La Corte ha fatto oggi qualcosa per gli altri, è stato riconosciuto lo stalking come reato autonomo dall’omicidio e punito in presenza di una violenza invisibile” ha poi affermato la donna mentre lasciava il tribunale romano.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / 37enne muore di tumore e lascia un libro per ogni compleanno del figlio: “Crescerà nel ricordo della mamma”
Cronaca / Lecco, toglie “con la forza” smartphone e tablet alla figlia: madre condannata a lavori socialmente utili
Cronaca / Processo a Ciro Gillo, la chat della ragazza con le amiche: “Ero ubriaca, ho fatto un casino”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / 37enne muore di tumore e lascia un libro per ogni compleanno del figlio: “Crescerà nel ricordo della mamma”
Cronaca / Lecco, toglie “con la forza” smartphone e tablet alla figlia: madre condannata a lavori socialmente utili
Cronaca / Processo a Ciro Gillo, la chat della ragazza con le amiche: “Ero ubriaca, ho fatto un casino”
Cronaca / “Era ubriaca e ha lasciato la porta del bagno socchiusa: un invito a osare”. Assolto in appello 20enne condannato per stupro
Cronaca / Antonella Viola difende i Maneskin: “Ingiusto spostare il concerto, è il governo che deve proteggerci”
Cronaca / Somalia, ucciso da una bomba Omar Hassan: era stato condannato e poi assolto per l’uccisione di Ilaria Alpi
Cronaca / Marmolada, trovati altri corpi: le vittime accertate salgono a 10
Cronaca / Covid, Bassetti: “Attenzione alla variante indiana. Forse più contagiosa”
Cronaca / Lo chef stellato Andrea Aprea: “Ho assunto trenta persone. Se paghi il giusto le trovi”
Cronaca / Fratelli Bianchi, la madre: “Sentenza ingiusta. Condannati a furor di popolo”