“Non sono problemi nostri”, il video che spiega perché i migranti non sono un problema con ironia

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 30 Mag. 2019 alle 07:51 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:36
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Non sono problemi nostri migranti

Una signora cade in cortile, due inquilini del primo piano del palazzo che si affaccia sul marciapiede su cui è caduta la donna si accorgono dell’incidente e iniziano a dibattere: è il caso di andare ad aiutarla?

Fabrizio vuole scendere ad aiutarla, Federico no. “Dobbiamo scendere, è caduta una signora, il solito marcipiede che il comune non ha aggiustato”, e l’altro risponde: “Non sono problemi nostri, se ne vadano a cadere a casa loro queste vecchiette! Basta, in quel marciapiede sono cadute tre, quattro vecchietti l’ultima settimana e ogni volta noi ad aiutarli”, dice Federico.

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“Ma noi stiamo al primo piano, siamo quelli più vicini, dobbiamo aiutarla!”, risponde convinto Fabrizio. “Ci sono altre 27 famiglie, pure loro ogni tanto li possono aiutare. Dobbiamo dare un segnale forte! Hashtag ‘porte chiuse’, hashtag ‘è finita la pacchia’”, dice Federico.

“Ma che twitti!? Io adesso la faccio salire a casa”, “Ma che fai salire! Abbiamo altri problemi a casa?”, “Cioè?”, chiede Fabrizio. “Lo scaldabagno rotto”. “Cioè se aiutiamo la signora, poi lo scaldabagno non lo possiamo aggiustare?”, “E no, buttiamo il nostro tempo per aiutare e poi si sa, questi vecchietti sono tutti delinquenti. Tu sei un buonista, perché non gli ospiti a casa tu? La vogliamo aiutare? Allora la mettiamo in ascensore e la mandiamo a quelli del piano di sopra!”, dice Federico.

Non sono problemi nostri migranti | E se fosse successo a me?

“E se fosse successo a me?”, incalza Fabrizio. “Con te è diverso, tu sei un inquilino: prima gli inquilini. Ma poi spiegami una cosa, tutti se ne fottono e tu li vuoi aiutare? Tu sei un fesso!”. “Ah, per te questo è il problema? Io semi incontrano per strada e mi dicono fesso perché ho aiutato una persona, non mi vergogno. Io mi vergogno se non aiuto una persona e mi chiamano stronzo”, risponde fermo Fabrizio, che scende ad aiutare la signora.

Subito, però, arriva anche Federico: “Sono venuto a darti una mano, quello che pensano gli altri non sono problemi nostri”. Una volta a casa, Federico entra in bagno e trova la signora intenta ad aggiustare lo scaldabagno: “Ma lei sa aggiustarlo?”, “Sì”, risponde la signora. “Minchia”.

I protagonisti dello sketch partono da un episodio semplice di vita quotidiana che diventa metafora dei migranti in mare. In modo divertente e intelligente, i fratelli Sansone – in arte i Sansoni – raccontano il problema caldo degli sbarchi. La signora in difficoltà rappresenta proprio i migranti che, fermi in mezzo al Mediterraneo, attendono di essere aiutati. Il video è diventato virale e ha fatto il giro del web.

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