Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 08:55
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Neonato morto dopo il parto a Tivoli, sparito il corpo: in tre rischiano il processo

Immagine di copertina
Credit: Markus Spiske da Pixabay

Tre addetti dell’obitorio del Policlinico Tor Vergata, su richiesta della procura, rischiano di finire a processo per la vicenda del neonato morto dopo il parto e sparito nel nulla a Tivoli quasi due anni fa. A riportare la notizia è il quotidiano Il Messaggero, secondo il quale due degli addetti devono rispondere delle accuse di simulazione di reato e uno di falso, mentre non è stata fatta nessuna contestazione sul fronte della sottrazione di cadavere o della omessa custodia della camera mortuaria.

Il corpicino di Roberto Preda, morto il 4 giugno 2019 subito dopo il parto, era in una cella frigorifera al rientro dall’ospedale, dove era stato sottoposto ad autopsia, quando è sparito nel nulla. I genitori si sono accorti della sparizione il 20 giugno 2019, dopo aver ricevuto da giorni il via libera per celebrare il funerale e la collaborazione dei servizi sociali per aiutarli nelle spese. Ma il corpo di Roberto non c’è più. Da quel giorno non è ancora stato accertato che fine abbia fatto il cadavere del piccolo.

Le accuse della procura

Sempre il 20 giugno, secondo le accuse del pm Lelia Di Domenico e il procuratore capo di Tivoli Francesco Menditto, due addetti “denunciano falsamente la manomissione della porta di comunicazione tra l’Unità di Osservazione Breve e la Morgue avvenuta il 17 giugno”. Un terzo addetto è accusato di falso “perché quale addetto della camera mortuaria falsificava il registro delle salme in riferimento a Roberto Preda”.

In particolare, come riporta l’articolo firmato da Adelaide Pierucci citando gli atti dell’accusa, l’addetto “contrariamente al vero attestava nella colonna ‘Esito” del registro che la salma del piccolo Preda è rientrata in data 8 giugno 2019 alle ore 18 dal Policlinico Tor Vergata, quando invece era stata ricondotta tra le 8 e le 10.30 del mattino”.

“Di certo il corpo di mio figlio non è potuto volare in cielo: voglio una tomba, voglio la verità”, dice la mamma del piccolo Roberto. I legali dei tre addetti, gli avvocati Pericle Calvaresi e Enrico Maria Gallinaro, respingono ogni responsabilità e ancora di più l’accostamento alla sparizione.

Leggi anche: 15enne partorisce di nascosto mentre fa la babysitter, poi getta il neonato nella spazzatura

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Fiere di animali esotici, l’inchiesta della Lav sui “wet market” italiani
Cronaca / 4.552 nuovi casi e 66 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività all'1,6%
Cronaca / Palombelli difende le sue affermazioni sui femminicidi: “Guardare realtà da tutte le angolazioni”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Fiere di animali esotici, l’inchiesta della Lav sui “wet market” italiani
Cronaca / 4.552 nuovi casi e 66 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività all'1,6%
Cronaca / Palombelli difende le sue affermazioni sui femminicidi: “Guardare realtà da tutte le angolazioni”
Cronaca / Quando esce The Post Internazionale in edicola, città per città
Cronaca / Positivi al Covid, accompagnano i figli a scuola prima dell’esito del tampone: due classi in quarantena
Cronaca / “Il Covid non esiste”: maestra trevigiana no vax e no mask ricoverata in terapia intensiva
Cronaca / Brunetta: “Adesso basta smart working, con il Green Pass tutti i lavoratori potranno tornare in presenza”
Cronaca / Barbara Palombelli sui femminicidi: “Bisogna chiedersi se le donne hanno avuto comportamenti esasperanti”
Cronaca / Green pass per tutti i lavoratori: multe fino a 1.500 euro e stop allo stipendio per chi non ha la certificazione
Cronaca / Alessandro Barbero contro il Green Pass: "Così la sinistra si piega ai padroni"