Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Ragazza morta dopo aver rifiutato la chemio: genitori condannati. La madre: “Rifarei tutto”

Immagine di copertina

Morta dopo aver rifiutato la chemio. Genitori di Eleonora condannati 

Morta dopo rifiuto chemio genitori condannati – Due anni di reclusione ciascuno: è la pena inflitta nel processo d’appello a Lino e Rita Bottaro, colpevoli di aver consentito o forse addirittura indotto la figlia Eleonora a rifiutare la chemioterapia per curare la leucemia, malattia che poi ha provocato la sua morte.

In primo grado, invece, i due erano stati prosciolti.

La vicenda risale al 2015 quando Eloenora Bottaro, diciassettenne di Padova, scopre di essere affetta da leucemia.

La ragazza, con il consenso dei suoi genitori Lino e Rita, decide di rifiutare la chemioterapia, consigliata dai medici, per curarsi con il metodo Hamer, una terapia alternativa a base di cortisone e vitamine, della quale i suoi genitori erano seguaci.

La giovane, che molto probabilmente poteva essere salvata, da lì a pochi mesi sarebbe morta.

Eleonora morta chemio | Genitori condannati Secondo quanto spiegato in aula dalla procuratrice aggiunta Valeria Sanzari, che ha indagato sulla vicenda sin dall’inizio, i genitori di Eleonora hanno impedito che la figlia prendesse una scelta consapevole, plagiandola e convincendola del fatto che sarebbe presto guarita.

Nessun pentimento, però, da parte della madre di Eleonora che, al termine della sentenza, ha commentato: “Credo nella giustizia divina, non ho sbagliato nulla, rifarei tutto quello che ho fatto, solo Dio sa quanto ha sofferto mia figlia”.

Nel 2016 la vicenda salì alla ribalta della cronaca e fu commentata, tra gli altri, anche dal noto virologo Roberto Burioni con un post su Facebook.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”