La messa di Papa Francesco in occasione del Giovedì Santo: “Sacerdoti, medici e infermieri sono i Santi della porta accanto” | Omelia Coena Domini | Diretta

Di Anna Ditta
Pubblicato il 9 Apr. 2020 alle 17:21 Aggiornato il 9 Apr. 2020 alle 19:55
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Immagine di copertina
Papa Francesco durante la cerimonia del 27 marzo in Piazza San Pietro (Credit: ANSA)

La messa di Papa Francesco in occasione del Giovedì Santo | Coena Domini | Diretta

MESSA PAPA FRANCESCO DIRETTA – Papa Francesco ha celebrato oggi, 9 aprile 2020, alle ore 18, la Messa Coena Domini (“nella Cena del Signore”) nella basilica di San Pietro, in occasione del Giovedì Santo. A causa della pandemia di Coronavirus, la messa del pontefice è visibile solo in tv o su internet (qui le informazioni su come vederla e dove).

Il Pontefice ha dato inizio alle celebrazioni del Triduo pasquale celebrando all’Altare della Cattedra, in una Basilica di San Pietro semideserta per l’emergenza Coronavirus.”O Dio che ci hai riunito per la Santa Cena, fa che dalla partecipazione a questo grande mistero attingiamo pienezza di carità e di vita”, ha detto il Pontefice. La processione iniziale si è svolta dall’Altare della Confessione a quello della Cattedra, passando dal lato dell’”Altare di San Giuseppe”. Nel corso della celebrazione, per la crisi sanitaria in atto, non ha luogo il rito della lavanda dei piedi e la processione offertoriale.

Ecco cosa ha detto Papa Francesco durante la sua omelia:

L’eucaristia, il servizio, l’unzione. La realtà che oggi viviamo in questa celebrazione. Il Signore che vuole rimanere con noi nell’eucarestia, e noi diveniamo sempre tabernacoli del Signore, al punto che lui ci dice che se non mangeremo il suo pane e non berremo il suo vino non entreremo nel Regno dei Cieli. Lo scambio che ha avuto con Pietro ci fa capire che, per entrare nel Regno dei Cieli, dobbiamo accettare lo scambio con Dio e lasciare che lui sia servo di noi. 

Oggi non possiamo celebrare la Messa crismale, spero che possiamo farla prima della Pentecoste, altrimenti rimanderemo all’anno prossimo. Ma non posso far passare questo giorno senza fare riferimento ai sacerdoti. Vorrei essere vicino ai sacerdoti, dal più recentemente ordinato fino al Papa, tutti siamo unti per fare l’eucarestia. Non posso lasciar passare questa messa senza ricordare i sacerdoti: i sacerdoti che offrono la vita per il signore, che sono dei servitori. In questi giorni ne sono morti più di 60, per stare accanto ai malati insieme a medici e infermieri. Sono i Santi della porta accanto.

Oggi tutti voi fratelli sacerdoti, voi consacrati, siete con me sull’altare. Non siate testardi come Pietro, lasciatevi lavare i piedi. Il Signore è vostro servo. Siate grandi perdonatori, un cuore grande di generosità è la misura con cui saremo misurati. Siate coraggiosi. Ringraziamo Dio per la grazia del sacerdozio. Gesù vi vuole bene, chiede soltanto che voi vi lasciate lavare i piedi.

Per la prima volta si è avuto un Giovedì Santo celebrato senza la Messa crismale nel quale si consacrano gli oli necessari per i sacramenti, ma soprattutto senza la Lavanda dei Piedi che il Papa dal 2013 sceglieva di celebrare all’interno di un carcere d’Italia. La Messa in Coena Domini oggi, 9 aprile, non è stata infatti celebrata all’interno del medesimo carcere come avveniva fino agli anni scorsi, bensì in Basilica di San Pietro a partire dalle ore 18.

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