Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 17:44
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Al via la nuova missione di Medici Senza Frontiere nel Mediterraneo: la nave Ocean Vikings riparte da Marsiglia

Immagine di copertina
Mikele Telaro, Medici Senza Frontiere (Msf) Credits: Msf

La Ong medico umanitaria annuncia in un comunicato l'inizio della nuova missione in mare

Medici Senza Frontiere riparte da Marsiglia con la nuova missione a bordo di Ocean Vikings

Medici Senza Frontiere (Msf) e Sos Mediterranée lanciano la nuova missione umanitaria a bordo della nave Ocean Vikings, che riparte oggi da Marsiglia per raggiungere le acque del Mediterraneo centrale.

Lo fanno sapere le Ong in un comunicato diffuso oggi, lunedì 5 agosto 2019. L’arrivo nell’area di ricerca e soccorso, nelle acque internazionali tra la Libia e l’Italia, è previsto intorno a giovedì 8 agosto.

“Il tragico naufragio del 25 luglio ha portato a 576 il numero di morti conclamati quest’anno nel Mediterraneo centrale, ed è l’ennesima dimostrazione che rifugiati e migranti continuano a rischiare la vita in mare mentre il sistema di ricerca e soccorso, ormai totalmente smantellato, non è in grado di salvarli. Dall’inizio dell’anno più di 9.500 persone hanno tentato la traversata, oltre 4.600 sono state intercettate e riportate alla detenzione arbitraria in Libia, un paese in guerra, in violazione del diritto internazionale” si legge nel comunicato.

“Queste morti e sofferenze in mare e in Libia sono evitabili e mentre gli Stati continuano a evitare le proprie responsabilità e i propri obblighi di soccorso, noi faremo del nostro meglio per continuare a salvare vite” dice la presidente di Msf, dott.ssa Claudia Lodesani.

La Ocean Vikings è una nave di rifornimento norvegese originariamente concepita per effettuare soccorsi, come Nave per la Risposta e il Soccorso di Emergenza, che resta in standby in mare pronta a soccorrere il personale delle piattaforme petrolifere e a intervenire in caso di incidenti che coinvolgono un numero elevato di persone.

Durante la conferenza stampa di presentazione della nuova nave umanitaria, organizzata a Parigi il 22 luglio scorso, i membri delle due Ong avevano fatto sapere che il fatto che la nave fosse ben equipaggiata, non significava che era disposta a restare in mare più del necessario.

“L’equipaggio è robusto per stare in mare un certo numero di giorni, ma lo sbarco deve avvenire il prima possibile”, ha dichiarato un rappresentante di Sos Mediterrané, sottolineando l’intenzione di spingere i governi europei a dar loro un porto sicuro negli stati costieri “non a 1500 metri dalla zona di stress”, come avvenuto a giugno del 2018, quando la nave Aquarius, operata dalle due Ong, si era ritrovata a dover navigare fino a Valencia per far sbarcare le persone salvate davanti alle coste della Libia.

Oggi la Ong fa sapere di aver già scritto alle autorità italiane competenti per annunciare la partenza della nave e avviare i contatti necessari, in ottica di trasparenza e di una “auspicata collaborazione per il regolare svolgimento delle attività di ricerca e soccorso”, scrive la Ong.

L’episodio della nave Aquarius dell’11 giugno 2018 aveva sancito l’inizio della politica dei porti chiusi del vicepremier Matteo Salvini, che in quell’occasione aveva vietato a 630 migranti di approdare sulle coste della Sicilia.

“La Libia è finita”: il lungo viaggio di Aquarius raccontato dai soccorritori appena sbarcati a Valencia

Da allora, il numero di navi umanitarie presenti  in mare si è ridotto, e quelle che si avventurano nelle acque del Mediterraneo per salvare le persone in fuga sono ostacolate nella missione di portare i migranti in salvo in breve tempo.

Msf decide di tornare in mare perché il peggioramento del conflitto in Libia, l’aumento del tasso di mortalità nel Mediterraneo e le condizioni del mare più favorevoli, fanno aumentare le partenze e incrementano le probabilità che i migranti perdano la vita in mare senza che nessuno se ne accorga.

A bordo della nave c’è un team di nove operatori di Msf che si occuperanno dell’assistenza medica delle persone soccorse. Il coordinatore medico è l’italiano Luca Pigozzi, di Msf.

Medici Senza Frontiere e Sos Mediterranée tornano a salvare vite in mare con la nave Ocean Viking

Ti potrebbe interessare
Cronaca / 5.117 nuovi casi e 67 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività al 1,5%
Cronaca / Covid, Bassetti: “La pandemia potrebbe finire entro la prossima primavera”
Cronaca / Gimbe: "In ospedale quasi esclusivamente non vaccinati"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / 5.117 nuovi casi e 67 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività al 1,5%
Cronaca / Covid, Bassetti: “La pandemia potrebbe finire entro la prossima primavera”
Cronaca / Gimbe: "In ospedale quasi esclusivamente non vaccinati"
Cronaca / Cecilia Strada denuncerà chi ha diffuso fake news sul padre: "Con i vostri soldi finanzierò i soccorsi in mare"
Cronaca / Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori: oggi il decreto in Cdm
Cronaca / Russia, Putin in isolamento: "Positive decine di persone nel mio entourage"
Cronaca / Paracetamolo, plasma iperimmune, anticorpi monoclonali: le risposte ai dubbi sulle terapie anti-Covid
Cronaca / Vicenza, 21enne uccisa a colpi di pistola: assassino in fuga
Cronaca / Covid, oggi 4.830 casi e 73 morti
Cronaca / Tre casi di suicidio nel primo giorno di scuola: due 15enni morti e una 12enne in fin di vita