Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Home » Cronaca

Landini alla Marcia Mondiale per la Pace a Bologna: “La lotta per la pace e la giustizia sociale sono inseparabili”

Immagine di copertina

Stamattina in piazza a Bologna ha sfilato la marcia mondiale per la pace. In testa al corteo, dietro lo striscione “Bologna cammina per la pace”, il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini.

Dal palco in piazza del Nettuno, Landini ha dichiarato con forza: “La rivolta sociale e la lotta per la pace sono la stessa cosa! Di fronte alle ingiustizie, alle disuguaglianze, allo sfruttamento e all’aumento delle spese per le guerre, non possiamo restare inerti. Se non si avverte il bisogno di scendere in piazza e unirsi agli altri per ribellarsi, io alzo le braccia!”

Raggiunto poi dai microfoni di TPI ha detto:

Segretario, può commentare le parole del ministro Matteo Salvini, che si è detto favorevole all’accoglienza di Netanyahu in Italia, nonostante la condanna del Tribunale Internazionale dell’Aia?
“Quello che ha stabilito la Corte è un fatto evidente. Il governo italiano ha una grande responsabilità per quanto accaduto, ed è fondamentale essere coerenti sulla condanna dei crimini. Allo stesso tempo, il modo in cui il governo sta reagendo mette a rischio l’esistenza stessa del popolo palestinese. Serve un cessate il fuoco immediato. Chi oggi mette in discussione il ruolo dell’ONU porta una gravissima responsabilità, favorendo il ritorno della guerra come strumento per regolare i rapporti internazionali. Dobbiamo prendere parola e batterci per la pace.”

Sull’escalation del conflitto globale, cosa pensa dell’aumento delle tensioni legate ai missili a media e lunga gittata tra Stati Uniti, Regno Unito e Russia?
“Sono molto preoccupato. Siamo in una situazione drammatica, con un rischio concreto di una guerra nucleare che potrebbe espandersi. C’è una corsa agli armamenti che tutti fanno finta di non vedere, mentre le risorse per sanità, scuola, lavoro e diritti vengono tagliate. Non possiamo accettare che la guerra diventi un mezzo normale di relazione tra le nazioni: è una logica che mette in discussione la vita stessa delle persone.”

Quale, a suo parere, potrebbe essere la soluzione per il conflitto in Ucraina?
“Bisogna fermare ogni forma di guerra e avviare negoziati di pace. Serve una conferenza internazionale che affronti i cambiamenti globali e costruisca una logica di pace tra i popoli. Non possiamo voltarci dall’altra parte: oggi più che mai, è necessaria una battaglia per la pace.”

Pace e scioperi: due facce della stessa medaglia? Secondo lei c’è un collegamento tra le piazze per la pace e quelle degli scioperi?
“I disastri che stiamo vivendo, dall’inflazione alla crisi economica, hanno origine nella guerra. Le piazze per la pace, come quella di oggi, sono fondamentali per ribadire l’urgenza di una soluzione pacifica.”

Manca una settimana allo sciopero generale del 29 novembre, cosa vi aspettate?
“Ci aspettiamo una grande partecipazione. Lo sciopero arriva dopo tante altre iniziative: dagli scioperi dei metalmeccanici e dei chimici a quelli del trasporto pubblico e della scuola. La gente non riesce più ad arrivare a fine mese, i livelli di ingiustizia sono insostenibili, e i giovani affrontano una precarietà cronica. Il governo dipinge un mondo che non esiste, mentre i tagli colpiscono sanità, scuola e servizi essenziali. C’è una metà del Paese che non si sente rappresentata: a loro bisogna dare risposte. Il 29 sarà una giornata importante, ma non sarà la fine: continueremo finché non arriveranno soluzioni concrete ai problemi reali delle persone.”

La manifestazione di oggi ha rappresentato un forte momento di mobilitazione e un richiamo alla pace e alla giustizia sociale, un messaggio che, secondo Landini, deve diventare il cuore di un cambiamento duraturo per il Paese e il mondo.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il legale di Andrea Sempio difende Alberto Stasi: "È innocente"
Cronaca / A Taranto la prima candidata sindaco creata con l’intelligenza artificiale: “Così proviamo a elevare il confronto tra i politici reali”
Cronaca / Mangia un panino e si sente male: studentessa americana di 21 anni muore a Roma
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il legale di Andrea Sempio difende Alberto Stasi: "È innocente"
Cronaca / A Taranto la prima candidata sindaco creata con l’intelligenza artificiale: “Così proviamo a elevare il confronto tra i politici reali”
Cronaca / Mangia un panino e si sente male: studentessa americana di 21 anni muore a Roma
Cronaca / Mark Samson fingeva di essere Ilaria Sula dopo il delitto: "Sono partita, torno presto"
Cronaca / Il padre di Ilaria Sula: "Mark Samson mi ha abbracciato, sembrava dispiaciuto"
Cronaca / Mark Antony Samson ha ucciso Ilaria Sula con i genitori in casa: "Chiedo scusa"
Cronaca / Stefano Argentino ha confessato l'omicidio di Sara Campanella: "Sostiene che lei lo ricambiasse"
Cronaca / L'aggressione di Sara Campanella ripresa da una telecamera di sicurezza
Cronaca / Chi è Mark Antony Samson, il 23enne arrestato per l'omicidio dell'ex fidanzata Ilaria Sula
Cronaca / Omicidio Ilaria Sula, l’ex fidanzato ha confessato: “L’ho uccisa e ho buttato il suo telefono”