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Il primo discorso di Papa Leone XIV: “La pace sia con tutti voi. Costruiamo ponti”

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Robert Francis Prevost è il 267esimo successore di Pietro, con il nome di Leone XIV. Originario di Chicago, classe 1955, agostiniano, il nuovo Pontefice ha esordito dalla loggia delle benedizioni: “La pace sia con tutti voi. Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo risorto, il Buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie e tutte le persone della Terra. La pace sia con voi”.

Il Pontefice ha parlato di pace, della “pace del Cristo risorto, pace disarmata e disarmante, umile e perseverante” di un “Dio che ci ama tutti incondizionatamente”. Prevost ha poi ricordato Papa Francesco, che lo aveva nominato cardinale nel 2023: “Ancora conserviamo negli orecchi quella voce debole, ma sempre coraggiosa di Francesco, che benediva Roma”. Un Pontefice, Francesco, che ha dato la sua ultima “benedizione al mondo intero la mattina del giorno di Pasqua”. “Dio ci vuole bene – ha proseguito papa Leone – ci ama tutti. Il male non prevarrà, siamo tutti nelle mani di Dio. Quindi senza paura, uniti, mano nella mano con Dio e tra di noi, andiamo avanti, siamo discepoli di Cristo, Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce”.

“Aiutateci a costruire ponti con il dialogo, con l’incontro, per unirci tutti, per essere un solo popolo – ha detto Prevost, che si è presentato come agostiniano, alla folla in piazza San Pietro – Grazie a Papa Francesco. Ma voglio ringraziare anche tutti i confratelli cardinali che mi hanno scelto come successore di Pietro. Cercando sempre la pace e la giustizia, lavorando sempre come uomini e donne fedeli a Cristo, per proclamare il Vangelo e essere missionari”.

Il Papa ha parlato anche di una “chiesa sinodale, che cerca la pace, la carità, che cerca di essere sempre vicino a coloro che soffrono”. Oggi è il giorno della supplica alla madonna di Pompei. Nostra madre Maria vuole sempre camminare con noi, starci vicino e aiutarci con la sua misericordia”. Poi il saluto alla Chiesa romana: “Alla Chiesa di Roma un saluto speciale. Dobbiamo cercare di essere una chiesa missionaria, costruire ponti”. Infine il Pontefice si è rivolto ai fedeli in lingua spagnola, ricordando il suo ruolo di missionario in Perù, salutando la diocesi di Chiclayo.
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