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Lombardia e Toscana diventano zona arancione. Fontana: “A breve la decisione del governo”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 27 Nov. 2020 alle 15:36 Aggiornato il 27 Nov. 2020 alle 15:47
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Lombardia e Toscana diventano zona arancione

Lombardia e Toscana diventeranno zona arancione. Ad annunciarlo sono i due governatori sui social, anticipando quello che il ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe comunicare in giornata, ovvero l’uscita dalla zona più alta di rischio Covid-19 per entrambe le aree dichiarate zona rossa a inizio novembre, con un conseguente allentamento delle misure restrittive. “Grazie ai sacrifici del lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisione de governo”, ha scritto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Twitter.

L’incognita riguarderà l’entrata in vigore delle misure. L’ultimo braccio di ferro tra il presidente Fontana e il ministro Roberto Speranza ha riguardato, infatti, proprio questo aspetto, con il governatore che insiste affinché l’allentamento parta già domani sabato 28 novembre, e Speranza che preme per far scattare l’ordinanza il 3 dicembre, quando l’esecutivo emanerà il nuovo Dpcm. L’intento è quello di evitare un elevato volume di spostamenti e nuovi assembramenti già dal fine settimana.

Ad ogni modo, le nuove regole dovrebbero consistere in un via libera agli spostamenti all’interno del proprio comune di residenza anche nei casi in cui non sussistano comprovate esigenze lavorative, di salute o altre necessità – e dunque senza necessità di presentare l’autocertificazione – e nella riapertura dei negozi al dettaglio (mentre bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie resteranno chiusi salvo che per il servizio di asporto). Resta invece ancora in vigore il coprifuoco a partire dalle 22 e fino alle 5 del mattino, la chiusura di centri commerciali nei weekend e nei festivi, il limite di capienza massima all’interno dei mezzi di trasporto – pari al 50 per cento – e il divieto di spostamenti tra comuni e verso altre Regioni.

Per quanto riguarda le scuole, invece, i ragazzi di seconda e terza media potranno tornare a seguire le lezioni in presenza come previsto finora per gli studenti delle scuole elementari e della prima media. Resta invece la Didattica a Distanza per gli alunni delle scuole superiori, che dovranno attendere la decisione della ministra Azzolina, la quale auspica un ritorno generalizzato per ogni classe di studio il 9 dicembre, per poter riprendere lo zaino in mano, nonostante la maggior parte dei governatori si è già detto contrario alla riapertura pre-natalizia.

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