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La Libreria del Viaggiatore chiude e se la prende con la Raggi: “Lascia morire la cultura”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 13 Dic. 2019 alle 19:07 Aggiornato il 13 Dic. 2019 alle 19:10
Immagine di copertina
Libreria del Viaggiatore Credit: Veronica Di Benedetto Montaccini

La Libreria del Viaggiatore torna a farsi sentire e accusa il comune di Roma: dopo aver annunciato alcune settimane fa la chiusura a fine anno, dopo aver chiamato centinaia di persone a manifestare contro la desertificazione culturale nella Capitale, ha indetto una battaglia politica per la tutela delle librerie indipendenti di Roma e d’Italia.

Ma il rapporto con le istituzioni si sta dimostrando tutt’altro che facile come raccontano i proprietari Luigi Politano ed Eleonora Pellegrini, titolari della storica libreria romana, che venerdì 13 dicembre in un lungo post su Facebook hanno raccontato la loro delusione dopo i primi incontri con l’amministrazione territoriale.

Scrivono i due: “Altra occasione persa, il comune di Roma decide di non dare una mano alle librerie indipendenti. Non ci crederete, ma mercoledi’ scorso (l’11 dicembre) è stata presentata e subito abbandonata all’oblio, una proposta di cui si parlava da anni. Piccole migliorie alla vita delle librerie che avrebbe previsto la messa a disposizione, a prezzo d’affitto concordato, di alcuni locali comunali da dedicare alla librerie. Spazi esterni per esporre e piccoli altri accorgimenti che avrebbero migliorato la vita delle librerie. Risultato? L’intero gruppo di maggioranza, formato dal Movimento 5 Stelle, si astiene e tutto si ferma”.

Si trattava di una proposta che era in discussione da circa tre anni, raccontano i librai che giurano di aver preso parte anche ad alcuni incontri preparatori e che giudicano “pressapochismo istituzionale” la bocciatura di un atto che in questo tempo poteva essere anche modificata.

Il racconto prosegue poi con la cronaca degli incontri avuti nell’ultima settimana con la commissione Cultura del Consiglio comunale di Roma e con il Presidente della commissione Patrimonio, a riprova che un interesse della politica a fronte della battaglia culturale intrapresa dai giovani titolari della storica libreria di Via del Pellegrino c’è, ma mancano proposte serie per risollevare la sorte di librerie e centri culturali indipendenti.

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