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Latina, postavano foto antisemite online: due denunciati. Tra loro anche un candidato alle ultime elezioni a Fondi

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 19 Ott. 2020 alle 15:30
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Immagine di copertina

Latina, postavano foto antisemite: due denunciati, anche un candidato alle elezioni a Fondi

Dopo la pubblicazione online di meme e foto antisemite, con tanto di saluti romani e inni a Benito Mussolini, la procura di Latina ha aperto un’inchiesta culminata con due denunce con l’accusa di propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. I denunciati sono un uomo di Latina di 57 anni e Christian D’Adamo, pizzaiolo di 32 anni di Fondi che si era candidato alle ultime elezioni comunali, finito nell’occhio del ciclone già prima del voto per gli scatti razzisti pubblicati sui social, dove si definisce “naziskin, negazionista, omofobo, xenofobo, antidemocratico, anticostituzionale, anticomunista e antisemita”.

Gli accertamenti sono iniziati dopo che l’Anpi di Fondi aveva segnalato D’Adamo: il pizzaiolo, da sempre vicino a Forza Nuova, si era candidato in una lista civica a sostegno dell’aspirante sindaco di Fratelli d’Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni, tuttavia, aveva subito preso le distanze dal ragazzo, al punto che il candidato primo cittadino Giulio Mastrobattista aveva invitato gli elettori a non votare D’Adamo, lanciando persino l’hashtag #nessunovotid’adamo. Il pizzaiolo, alla fine, aveva ottenuto solo tre voti (Mastrobattista, invece, è stato sconfitto non riuscendo ad accedere neanche al ballottaggio).

Così, dopo la “delusione” elettorale, per D’Adamo è arrivata anche una denuncia. Soprattutto dopo la pubblicazione di un meme in cui veniva rappresentato un forno da cucina aperto con dentro alcune banconote e la scritta “trappola per ebrei”. Dopo le numerose segnalazioni arrivate alla polizia postale, sono state dunque avviate le indagini. Gli inquirenti hanno acquisito foto (pubblicate su moltissimi social network) di D’Adamo mentre fa il saluto romano, di simboli neonazisti, fascisti, e che in generale “lo associano agli ambienti ultrà di estrema destra della tifoseria calcistica SS Lazio”. Inoltre, gli sono stati sequestrati un pc, un cellulare, dei libri e un busto di Mussolini.

Il secondo uomo denunciato, anche lui da sempre simpatizzante per i movimenti di estrema destra, aveva pubblicato numerosi post ed immagini dai quali emergeva “un esplicito orientamento ideologico nazista, antisemita e xenofobo”, fanno sapere gli inquirenti. Anche lui perquisito, è stato trovato in possesso di due portatessere e placche riportanti la scritta Polizia di Stato.

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