Ceccardi: “Non ha senso oggi definirsi antifascista”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 13 Lug. 2020 alle 11:02 Aggiornato il 13 Lug. 2020 alle 13:39
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Ceccardi: “Non ha senso definirsi antifascisti”

“Io sono anti ideologica. E vengo anche io da una storia rossa: ho una famiglia di tradizione di sinistra, il fratello di mio nonno era un partigiano e fu ucciso dai fascisti. Non sono né fascista né antifascista, aveva un senso la domanda allora, nel 1944. Oggi è troppo facile dirsi antifascisti con un nemico che non esiste. Sono dalla parte dei temi”, così la candidata leghista alle Elezioni regionali in Toscana, Susanna Ceccardi, ha replicato alla domanda di un giornalista di Repubblica Firenze. Il cronista le aveva chiesto se si ritenesse antifascista. Ma all’ex sindaca di Cascina la domande è sembrata anacronistica. Sull’esito delle future elezioni, la leghista classe ’87 ha poi dichiarato che, in caso di sconfitta, manterrebbe la carica di parlamentare europea che al momento ricopre. “Sono stata eletta al Parlamento Europeo, se dovessi perdere tornerei alla carica per la quale sono stata eletta”, ha fatto sapere Ceccardi.

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