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Brescia, inneggia più volte sui social al fascismo: viene eletto sindaco con l’appoggio della Lega

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 22 Set. 2020 alle 18:12
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Immagine di copertina

Brescia: inneggia al fascismo su Facebook e viene eletto sindaco

Inneggia più volte al fascismo su Facebook e viene eletto sindaco di Capriano del Colle, in provincia di Brescia: è quanto accaduto alle comunali del 20 e 21 settembre 2020. Protagonista della vicenda, ricostruita da L’Espresso, è Stefano Sala, candidato della lista civica “Vivere Capriano e Fenili”, appoggiata anche dalla Lega di Salvini, che ha vinto le comunali con il 45,91%, pari a 1.117 voti. Sala ha preso quasi il doppio dei voti dei suoi competitor, Salvatore Oliva della lista civica “Insieme per Migliorare” e Giorgio Armani di “CambiaVento”, che hanno ottenuto rispettivamente 693 e 623 voti. La vittoria di Sala è salita alla ribalta della cronaca per via delle sue esternazioni sui social, prontamente rimosse dopo le polemiche che lo hanno coinvolto.

brescia sindaco fascismo

Nel 2017, ad esempio, il neo sindaco di Capriano del Colle mostrava su Facebook l’immagine di due tazze con la foto di Mussolini e la seguente didascalia: “Carissimi ospiti a casa nostra si brinda così… E se non vi piace ricordatevi: meglio soli che male accompagnati”. In un altro post, invece, Sala scriveva: “Più scopro i propositi dei sinistri e dei centri sociali più rimpiango il fascismo”. Quest’anno, invece, in occasione della Festa della Liberazione aveva suggerito di usare il brano “Battaglioni, non Bella ciao”, augurandosi più volte anche una nuova “marcia su Roma”. In un’intervista al quotidiano Brescia Oggi, il candidato si era difeso parlando di “Caccia alle streghe scattata ad orologeria. Sono state manipolate e stravolte alcune mie considerazioni fatte in periodi diversi, anche lontani nel tempo. Io non sono mai stato fascista, né nostalgico. Le mie considerazioni erano goliardiche, in un periodo in cui il termine ‘fascista’ veniva usato per apostrofare chiunque fosse di destra. Certamente non mi lascerei più andare a queste provocazioni nel rispetto del ruolo e dei cittadini che andrei a rappresentare”.

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