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Coronavirus, Irene Pivetti indagata per frode: “La sua società importava mascherine cinesi contraffatte”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 28 Apr. 2020 alle 22:09 Aggiornato il 28 Apr. 2020 alle 22:37
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Immagine di copertina
Irene Pivetti. Credits: ANSA

Irene Pivetti indagata per frode

L’ex presidente della Camera dei deputati Irene Pivetti è indagata dalla Procura di Siracusa per frode in commercio e per immissione sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza. “La sua società importava le mascherine dalla Cina”, ha affermato all’Agi il Procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino, che ha coordinato l’inchiesta ‘Bad Mask’ della Guardia di finanza di Siracusa, culminata con il sequestro di 9 mila mascherine e capace di alzare il velo su un traffico di protezioni FFP2 tra l’Italia, la Sicilia e la Cina.

Le perquisizioni sono scattate nelle province di Milano, Roma, Bologna, Ravenna, Forlì, Siracusa, Caltanissetta, Catania e Ragusa. Le indagini erano nate dopo una segnalazione delle Fiamme gialle di Bologna che, dopo aver scovato delle protezioni irregolari, sono risaliti ad una società di distribuzione di Lentini. Questa, a sua volta, si sarebbe rivolta a un azienda, la Only Logistics Italia srl, di cui è amministratrice Irene Pivetti, che importava la merce dalla Cina. Merce che riportava “un certificato d’idoneità alterato” secondo le ricostruzioni della Guardia di Finanza.

Come anticipato da Repubblica, una prima inchiesta è partita dalla procura di Savona dopo il ritrovamento delle prime mascherine truffa, che presentavano il marchio CE contraffatto, in una farmacia del comune ligure, e si inquadra nell’ambito delle migliaia di mascherine FFP2 in arrivo dalla Cina e sequestrate dalla Guardia di Finanza al Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa, dove sono ora custodite. Risalendo la catena di distribuzione, nelle maglie degli inquirenti è finita la società che distribuisce questi dispositivi in Italia, e che a metà marzo ha firmato due contratti con la Protezione Civile per la fornitura di 15 milioni di mascherine cinesi per 30 milioni di euro.

Adesso le indagini puntano a capire se quelle acquistate dalla Protezione Civile sono le stesse mascherine sequestrate a Malpensa. Intanto, raggiunta dall’Adnkronos, l’ex presidente della Camera ha commentato: “Io indagata? Abbiamo tutte le carte a posto. Cannoneggiano la mia azienda che è seria, è un’indecenza. Evidentemente qualcuno si era stancato di fare torte e si è inventato questa storia”.

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