Femminicidio Isceri, lo psichiatra di Vella: “Era tranquillo, non lo ritenevo violento”
Il professionista parla sotto anonimato: "Sono sconvolto, non c'era nessun tipo di segnale, non me lo sarei mai aspettato"
“L’ultima volta che l’ho visto è stato la scorsa settimana. Era relativamente tranquillo, relativamente… Non c’era nessun tipo di segnale. Non me lo sarei mai aspettato, per come lo conoscevo, e per quello che mi ha raccontato della relazione”. A parlare è lo psichiatra che aveva in cura Federico Vella, il 36enne la scorsa settimana ha ucciso la sua ex fidanzata, Lorena Isceri, 45 anni, gettandola da un cavalcavia sull’A1, all’altezza di Barberino del Mugello, per poi poi a sua volta togliersi la vita lanciandosi dallo stesso punto.
“Sono rimasto sconvolto”, osserva il professionista, intervistato sotto anonimato dal Gr Toscana. Vella era in cura con lui da quindici anni, ma ultimamente i loro incontri erano diventati più radi. Alla domanda se ritenesse che Vella fosse una persona violenta, lo specialista ha risposto categoricamente: “No, no, no”.
Intanto, proseguono gli accertamenti su quanto accaduto lo scorso 4 settembre. Secondo quanto ricostruito, Vella ha teso un agguato a Isceri, l’ha legata con delle fascette, l’ha chiusa nel baule della sua auto, poi ha guidato fino al cavalcavia, ha gettato la donna, ancora legata, nel vuoto e poi si è suicidato, buttandosi a sua volta dal ponte.
L’esame autoptico sul cadavere dell’uomo includerà un esame tossicologico per stabilire se Vella era sotto effetto di stupefacenti o di psicofarmaci.
Intanto, sono trapelati i primi risultati dell’autopsia effettuata sul corpo di Isceri, da cui è emerso che la donna era ancora viva quando è stata lanciata dal viadotto.
“Lo immaginavamo”, ha commentato, parlando con l’Adnkronos, l’avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia della donna: “La famiglia di Lorena sperava forse che, quando è caduta nel vuoto, Lorena fosse almeno priva di conoscenza”.
Conclusi gli accertamenti medico-legali, la salma della donna sarà restituita alla famiglia e poi partirà alla volta di Squinzano, in provincia di Lecce, il suo paese d’origine, dove mercoledì 9 o giovedì 10 si celebreranno i funerali.