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Esplosione in una cascina a Quargnento (Alessandria): morti tre vigili del fuoco, ipotesi dolo

La deflagrazione nella notte, in una porzione disabitata di una cascina

Di Donato De Sena
Pubblicato il 5 Nov. 2019 alle 06:32 Aggiornato il 5 Nov. 2019 alle 15:24
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Esplosione a Quargnento, Alessandria: morti tre vigili del fuoco

Tre vigili del fuoco morti e tre feriti: è il drammatico bilancio dell’esplosione di un edificio avvenuta oggi, 5 novembre, nella notte, a Quargnento, un piccolo comune in provincia di Alessandria. Le tre persone rimaste ferite sono due pompieri e un carabiniere.

Le tre vittime sono i vigili del fuoco esperti Matteo Gastaldo e Marco Triches e il vigile del fuoco Antonino Candido. I feriti sono il caposquadra dei Vigili del fuoco Giuliano Dodero, il vigile Luca Trombetta e il carabiniere Roberto Borlengo.

Uno dei tre pompieri morti era figlio di un vigile deceduto. Aveva 30 anni, era originario di Reggio Calabria, era entrato da poco nel Corpo dei Vigili del fuoco e assegnato al Comando provinciale di Alessandria, ed era figlio di un vigile del fuoco, Angelo, caporeparto in servizio nel Comando provinciale di Reggio Calabria. Si era sposato ad agosto del 2018. Anche una sua zia lavora negli uffici amministrativi del Comando provinciale di Reggio Calabria.

La deflagrazione, avvenuta intorno alle ore 2, si è verificata in una porzione disabitata di una cascina, in via San Francesco. I tre feriti sono stati trasportati all’ospedale di Alessandria e di Asti. Sono stati ricoverati dal 118 in codice rosso.

Il corpo di uno dei tre vigili del fuoco morti è stato trovato dopo diverse ore. “Esplosione intorno alle 2 in un edificio disabitato. Coinvolta la squadra intervenuta, due vigili del fuoco deceduti, un terzo disperso. Feriti gli altri due componenti e un carabiniere. Intervento in corso”, è il messaggio pubblicato sull’account Twitter ufficiale dei pompieri a circa tre ore dall’esplosione.

vigili del fuoco morti
Un tweet dall’account ufficiale dei Vigili del Fuoco

Intorno alle ore 8 poi ufficiale sono state diffuse immagini video di vigili del fuoco al lavoro con una ruspa tra le macerie della palazzina esplosa.

Le indagini: ipotesi del dolo la più probabile

Come chiarito dagli inquirenti l’esplosione non ha matrice “terroristico-eversiva”. Nella cascina sono stati trovati inneschi rudimentali.

A poche ore dall’esplosione la dinamica non è stata ancora del tutto chiarita. Non viene esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti, anche se quella del dolo sembra essere la più probabile.

“La dinamica va accertata, la magistratura sta lavorando. Ci sono accertamenti da fare”, ha dichiarato la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Sulle cause dello scoppio “non dobbiamo dire niente – ha aggiunto la titolare del Viminale – c’è la magistratura che sta operando, la dinamica verrà chiarita prossimamente”.

In mattinata si è parlato di una doppia deflagrazione, mentre secondo fonti investigative i vigili del fuoco sarebbero intervenuti per un principio di incendio e una volta arrivati alla cascina sarebbero stati travolti dall’esplosione.

vigili del fuoco morti
Immagine dall’account Twitter dei Vigili del Fuoco

Il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri, ha reso noto che il proprietario della cascina è stato ascoltato come persona informata sui fatti dalla procura che indaga sull’accaduto.

“Stiamo sentendo molte persone, tutti quelli che possono darci delle informazioni utili a ricostruire i fatti”, ha spiegato Cieri. “C’è un lavoro di accertamento tecnico, di attività scientifica affidata ai carabinieri di Alessandria e del Ris di Parma. Stiamo lavorando”, si è limitato ad aggiungere il magistrato.

I resti della cascina sono stati sorvolati da un drone delle forze dell’ordine, che stanno effettuando alcune riprese dall’alto del luogo della tragedia.

La casa era disabitata e, per un certo periodo, era stata anche messa in vendita. Secondo il procuratore, il proprietario non ha riferito “nulla di significativo se non una mera ricapitolazione dei fatti. Sono tutte informazioni che vanno comparate, bilanciate, esaminate, pesate. Siamo ancora all’inizio di questa attività”.

La testimonianza: “Un boato, poi le grida di aiuto”

“Abbiamo sentito un forte boato, poi le grida di aiuto”, ha raccontato una residente della zona di Quargnento dove è avvenuta l’esplosione. “Sentivamo chiamare disperatamente. E’ stato terribile”, ha aggiunto la donna.

Il cordoglio

Il Dipartimento della Protezione Civile ha espresso “il più sincero cordoglio” per la morte dei pompieri. Nel porgere “le più sentite condoglianze” ai familiari e augurando una pronta guarigione ai feriti,  ha rinnovato “la stima e l’apprezzamento al Corpo Nazionale del Vigili del Fuoco, fondamentale struttura operativa di tutto il sistema, e a tutte le forze, le organizzazioni e i volontari che con dedizione operano ogni giorno nei molteplici ambiti di Protezione Civile”.

Ad esprimere “profondo cordoglio e vicinanza” alle famiglie dei tre pompieri morti sono stati ovviamente anche i vertici dei Vigili del Fuoco. Il Capo Dipartimento Salvatore Mulas e il Capo del Corpo Fabio Dattilo in una nota parlano di “vittime del dovere”. Mulas e Dattilo manifestano anche “vicinanza a tutti i colleghi, in particolare quelli di Alessandria, in questo momento tragico per il Corpo”.

Le notizie di cronaca di TPI

L’Arma dei Carabinieri intanto in un tweet scrive che i militari sono “accanto ai colleghi e amici dei Vigili del Fuoco in questo grande momento di dolore”. “Il nostro più caloroso abbraccio a loro e alle famiglie dei tre vigili che hanno perso la vita nell’esplosione di Quargnento”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al Prefetto Mulas, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco: “Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso, durante un intervento in provincia di Alessandria, dei Vigili del Fuoco Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la mia solidale vicinanza, rinnovando il profondo sentimento di fiducia e di riconoscenza per la generosa dedizione al servizio della collettività”.

Quargnento è un paese di poco più di mille abitanti nella piana di Alessandria, al confine con le colline del Monferrato. Si tratta di una zona agricola dove sono presenti numerose cascine.

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La zona di Quargnento. Immagine da Google Maps

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