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Esplosione a Barcellona Pozzo di Gotto: la moglie del titolare della fabbrica tra le vittime

La 71enne Venera Mazzeo è deceduta sul colpo in seguito alla deflagrazione avvenuta nella sua fabbrica: ferito gravemente il figlio Bartolomeo

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 20 Nov. 2019 alle 19:48 Aggiornato il 20 Nov. 2019 alle 20:02
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Immagine di copertina

Messina, esplosione Barcellona Pozzo di Gotto: la moglie del titolare tra le vittime accertate

C’è anche la moglie del titolare tra le 4 vittime dell’esplosione avvenuta nel pomeriggio di mercoledì 20 novembre in un deposito di fuochi d’artificio a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.

Si tratta della 71enne Venera Mazzeo, moglie del titolare della fabbrica pirotecnica nonché madre di Bartolomeo Costa, di 37 anni, uno dei 3 feriti gravi trasportati d’urgenza nei diversi ospedali della Sicilia.

Esplosione in un deposito di fuochi d’artificio in provincia di Messina: 5 morti

La donna sarebbe deceduta sul colpo così come anche le altre 2 vittime della deflagrazione.

Seconda una prima ricostruzione al momento dell’esplosione erano presenti anche alcuni operai di una ditta esterna. Questi, infatti, dovevano montare alcune porte in ferro quando, improvvisamente, è esploso tutto.

La deflagrazione, avvenuta in località Femmina Morta, è stata avvertita sino al vicino comune di Milazzo, causando il panico.

Esplosione a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina): il video dei Vigili del fuoco

Il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto ha parlato di una “tragedia enorme per la nostra comunità”. La famiglia Costa, infatti, era molto conosciuta in zona per la loro azienda, che produce fuochi d’artificio e organizza anche eventi pirotecnici privati o per enti pubblici.

“Siamo rammaricati, è una tragedia enorme per la nostra comunità, sono persone che conoscevo e grandi lavoratori” ha affermato il primo cittadino Roberto Materia

“La famiglia Costa diverse volte ha partecipato alla vita cittadina organizzando feste con fuochi d’artificio per il Comune o per le parrocchie. La loro era una fabbrica molto conosciuta in città. Gli inquirenti stanno indagando, e forze dell’ordine e i vigili del fuoco stanno cercando di capire bene chi sono e quante sono le vittime, ancora ci sono notizie molto frammentarie”.

Cordoglio per le vittime è stato espresso anche dal presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Miccichè.

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