È nato “Domani”, il quotidiano di De Benedetti: direttore, redazione e prezzo. Tutte le info

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 16 Set. 2020 alle 08:24
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Immagine di copertina

“Domani”, il quotidiano di De Benedetti: direttore, redazione e prezzo

Da ieri, 15 settembre 2020, in tutte le edicole italiane è possibile acquistare, al prezzo di 1 euro, “Domani”, il nuovo quotidiano di Carlo De Benedetti che nasce sul web (dominio: editorialedomani.it) ma punta anche sul cartaceo. Domani nasce dall’iniziativa – e con i soldi – di Carlo De Benedetti, 85 anni, importantissimo manager italiano e primo editore di Repubblica. Nel 2019 De Benedetti tentò di ricomprare parte delle quote di Repubblica, dopo aver molto criticato in pubblico le scelte e lo stile del giornale. A frenare tutto furono però i suoi figli. Da qui la decisione di De Benedetti di fondare un nuovo quotidiano. L’editore, in diverse interviste, ha detto che le azioni e la gestione del giornale saranno affidate a una fondazione. Ma chi è il direttore di “Domani”? E la redazione? Andiamo a scoprire tutto sul nuovo giornale.

Direttore

Il nuovo quotidiano edito da Carlo De Benedetti e diretto da Stefano Feltri, 36 anni. “Siamo il primo giornale nato dopo e durante la pandemia e andiamo ad occupare uno spazio vuoto da due punti di vista: ci posizioniamo nell’area larga del centrosinistra senza nostalgie ma anche senza l’ossessione di andare verso il centro o verso destra come altri giornali; perché nasciamo in un mondo diverso, dove c’è una richiesta di informazione più precisa, accurata, più indipendente – ha detto in un’intervista a primaonline.it -. Durante la pandemia abbiamo visto quanto questo sia importante, quanto sia facile per la politica, il Governo, qualsiasi potere di condizionare”.

“Oggi i giornali devono essere più ‘orizzontali’, non nel senso che ognuno fa il giornalista ma nel senso che ognuno ha delle competenze da fornire e su temi molto complessi bisogna mettere in campo tutte le energie possibili, i giornali funzionano se sono comunità di intelligenze. Domani sarà un giornale accessibile a tutti, cercheremo di scrivere in modo comprensibile eliminando tutte quelle complessità che ci sono negli altri giornali come, ad esempio, la moltiplicazione di pezzi sullo stesso argomento, poi avremo inchieste, analisi, pagine culturali dove invece di commentare la cultura degli altri cercheremo di produrla noi con i nostri collaboratori, scrittori e intellettuali”.

Chi è il direttore di Domani, Stefano Feltri? Lo diciamo subito: non è parente di Vittorio Feltri. Classe ’84. Laureatosi alla Bocconi, ha iniziato la carriera giornalistica nella Gazzetta di Modena. Dopo alcuni stage a Radio 24 e al quotidiano Il Foglio, viene assunto da Il Riformista. Dal 2009 lavora a Il Fatto Quotidiano, dove per cinque anni ha curato la sezione economica. Dal novembre 2011 è invitato dalla RAI a condurre per una settimana all’anno la trasmissione radiofonica Prima pagina, su Radio 3. Dal 2012 al 2014 fa parte della squadra di collaboratori di Otto e mezzo di Lilli Gruber. A febbraio 2015, dopo la nomina di Marco Travaglio a direttore, Feltri diventa vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, carica che mantiene fino alla fine di luglio 2019. Da agosto 2019 a giugno 2020 ha diretto il sito ProMarket.org creato dallo Stigler Center, il centro di ricerca guidato dal professor Luigi Zingales presso la University of Chicago – Booth School of Business. Per un anno ha vissuto a Chicago, da dove ha scritto per il Fatto Quotidiano di economia e di America.

Redazione

L’elenco dei redattori non è stato reso noto. L’editore De Benedetti ha però specificato che si tratta di una redazione composta da tanti giovani, anche qualche 20enne, e diverse donne (pari numero rispetto agli uomini). Il quotidiano è stampato e diffuso da Rcs Mediagroup, la raccolta pubblicitaria per l’edizione cartacea è gestita internamente (se ne occupa Federica Mariani), quella digitale è affidata a Movingup.

Domani, il primo numero

Il primo numero, andato in edicola (e sul web) ieri – 15 settembre 2020 – è fatto da venti pagine, di cui cinque e mezza di pubblicità. Sei pagine sono dedicate alla politica e alla cronaca italiana, una alle notizie brevi, una alle lettere, il resto alle “Analisi” e alle “Idee”, articoli di approfondimento su politica, società, cultura ed esteri. Nell’editoriale pubblicato in prima pagina, il direttore Stefano Feltri ha scritto che Domani “ha l’ambizione di costruire insieme ai suoi lettori un destino differente da quello prodotto dalla somma di scelte ed errori passati” e ha detto che “Domani difenderà le ragioni della democrazia liberale” e “la nostra priorità saranno le disuguaglianze” di cui la più profonda “riguarda l’ambiente”.

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