Delitto di Garlasco, la famiglia Poaggi non sarà parte civile contro Andrea Sempio: “È innocente”
"La famiglia Poggi è obiettivamente sconcertata"
La famiglia Poggi non si costituirà parte civile contro Andrea Sempio nell’udienza preliminare che si profila dopo che la procura di Pavia chiederà il rinvio a giudizio per la nuova indagine sul delitto di Garlasco. “Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti” ha dichiarato Francesco Compagna che, insieme al collega Gianluigi Tizzoni, rappresenta la famiglia Poggi. Proprio Tizzoni, poi, ha affermato che la “famiglia Poggi è obiettivamente sconcertata. Abbiamo avuto un carabiniere condannato in primo grado per falsa testimonianza. Mi pare di capire che ci sono carabinieri, almeno uno ufficialmente indagato, che è il colonnello Cassese. Mi pare di capire che si metta in dubbio l’operato del Ris. Mettetevi nei panni di questa famiglia che ha sempre avuto rispetto per l’Arma. Se si dice che Marchetto ha sbagliato, e infatti è stato condannato per falsa testimonianza, Cassese forse sta sbagliando, i Ris forse stanno sbagliando, obiettivamente la fiducia, e credo che sia umano, un po’ viene meno. La speranza è di non dover valutare, fra cinque anni, se anche i carabinieri di oggi abbiano commesso errori”.
Nei giorni scorsi, quando la procura di Pavia ha ufficialmente chiuso le indagini a carico di Andrea Sempio, gli stessi legali della famiglia Poggi avevano dichiarato: “Ci auguriamo che la vicenda possa essere sottoposta quanto prima alla competente Corte di Appello” che “potrà rilevare l’assenza di qualsiasi elemento di novità, ponendo auspicabilmente fine all’impropria ricerca di un colpevole alternativo”. Secondo Tizzoni e Compagna l’unico elemento nuovo sarebbe “un ulteriore approfondimento tecnico di parte volto a sostenere l’astratta possibilità che Andrea Sempio avesse calzato quel giorno delle scarpe Frau 42 a dispetto del comune buon senso”.