Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Covid, 11enne morta a Palermo. La madre: “Non siamo no vax. Non abbiamo fatto in tempo a vaccinarci”

Immagine di copertina
Immagine di archivio. Credit: Ansa

La bambina soffriva di una grave malattia. Sarebbe stata contagiata dalla sorella tornata da un viaggio di istruzione in Spagna. Nessuno della famiglia era vaccinato: "È vero, abbiamo aspettato. Prima per le notizie contraddittorie sui rischi del vaccino, poi perché Ariele era stata male"

Sarebbe stata infettata dalla sorella, al rientro da un viaggio di istruzione in Spagna, la bambina di 11 anni morta nell’ospedale Di Cristina di Palermo per i postumi di un’infezione da variante Delta da Covid. Ariele soffriva di una malattia metabolica rara e, secondo i medici, la variante Delta Covid, che è fortemente contagiosa, sarebbe stata determinante nell’aggravare il quadro clinico della piccola che era già molto delicato.

La famiglia della bambina non era vaccinata ed era risultata positiva. Il particolare era stato rivelato dopo il ricovero dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che aveva parlato di “no vax”, anche per ribadire l’importanza della somministrazione del vaccino per attenuare gli effetti del virus soprattutto nei pazienti fragili.

Dovete dire alla gente di andarsi a vaccinare e salvare i bambini fragili che non possono farlo”, è l’appello disperato di Rosalinda, la madre di Ariele. La famiglia della bambina racconta di non avere fatto in tempo a vaccinarsi. “È vero, abbiamo aspettato. Prima per le notizie contraddittorie sui rischi del vaccino, poi perché Ariele era stata male. Ma ci stavamo organizzando per farlo. Non siamo no-vax come ci ha definiti il presidente della Regione Nello Musumeci”, spiega Rosalinda.

La prima a contagiarsi in famiglia è stata la sorella 16enne che dal 30 giugno al 7 luglio aveva partecipato ad una crociera nel Mediterraneo, organizzata dall’istituto alberghiero di Cefalù. “All’inizio non volevamo perché non aveva ancora fatto la prima dose – racconta la mamma a Repubblica – ma ci siamo lasciati convincere dal fatto che il governo italiano aveva riaperto tutto e autorizzato i viaggi. Ancora poco o nulla si sapeva della variante Delta. I ragazzi non sono mai scesi dalla nave e ci avevano assicurato la massima attenzione alla sicurezza”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Procedimento disciplinare per la docente che invitò Francesca Albanese a un webinar
Cronaca / Crampi e dissenteria dopo la cena al ristorante messicano
Cronaca / Gruppo FS: nel primo trimestre in calo del 57% le aggressioni al personale di Trenitalia
Cronaca / Garlasco, per la Procura Stasi non era sulla scena del delitto. E spuntano gli audio citati da Bruzzone
Cronaca / Oltre il visibile: il gemello digitale di San Pietro
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): avanzano i lavori del passante AV di Firenze
Cronaca / Spuntano i primi nomi dei calciatori nelle carte dell’inchiesta sulle escort a Milano
Cronaca / Madre si getta dal balcone insieme ai tre figli a Catanzaro: muore con i due bambini, la terza è grave
Cronaca / Il naufragio del Lago Maggiore: le rivelazioni del Mossad sulla morte degli 007 italiani e israeliani cambiano tutto