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Da oggi tre quarti degli italiani sono in zona rossa e 8 studenti su 10 sono a casa

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Covid: da oggi tre quarti degli italiani sono in zona rossa e otto studenti su dieci a casa

È la chiusura più ampia dal lockdown del 2020: da oggi, lunedì 15 marzo, tre quarti degli italiani sono in zona rossa per via delle restrizioni anti-Covid con 8 studenti su 10 che non saranno nella aule scolastiche, ma bensì a casa.

Da oggi, infatti, tutta Italia è in zona rossa o arancione (leggi le faq del governo sulle regole), ad eccezione della Sardegna che è ancora in fascia bianca, e lo sarà fino a dopo Pasqua.

Questo significa un lockdown di fatto, seppur leggermente meno rigido rispetto a quello dell’anno scorso, ma sopratutto scuole chiuse: già perché anche nelle regioni arancioni, dove è prevista la dad a rotazione solamente per gli studenti dei licei, molti governatori hanno comunque optato per la chiusura delle scuole, incluse, in alcuni casi, quelle dell’infanzia.

Ed è proprio la permanenza a casa dei più piccoli ad aver messo più in difficoltà i genitori. La novità di questa zona rossa, infatti, è proprio la chiusura di nidi, materne ed elementari, che, invece, fino allo scorso autunno, salvo disposizioni regionali, prevedevano la didattica in presenza.

Secondo i numeri forniti da “Tuttoscuola” sono circa 7 milioni, su un totale di poco più di 8 milioni e mezzo, gli studenti che da oggi saranno a casa.

A pagare maggiormente le restrizioni sono i ragazzi della Lombardia, che ha 1.401.813 alunni in dad, quelli della Campania, con 944.993, il Lazio con 821.329, il Veneto con 680.096 e l’Emilia-Romagna con 620.423 studenti a casa.

Rispetto alla settimana scorsa l’incremento è di oltre 1 milione di ragazzi in più fuori dalle aule scolastiche con i più piccoli che, come detto, pagano il prezzo maggiore: sono circa 800mila, infatti, i bambini della scuola dell’infanzia che da oggi saranno nuovamente chiusi in casa.

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