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Coronavirus, la seconda fuga degli irresponsabili da Nord a Sud: in centinaia nella stazione di Milano

Di Redazione TPI
Pubblicato il 14 Mar. 2020 alle 11:18 Aggiornato il 14 Mar. 2020 alle 14:28
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Coronavirus, la seconda fuga degli irresponsabili da Nord a Sud: in centinaia alla stazione di Milano

Milano e i suoi déjà-vu. Per la seconda volta nell’arco di due settimane, la stazione centrale del milanese è stata presa d’assalto da tantissime persone intenzionate a raggiungere città del Sud, dalla Sicilia alla Puglia. Non è un incubo ricorrente, ma una triste realtà quella che ha colpito Milano per la seconda volta, un’altra fuga degli irresponsabili che hanno preso d’assalto i treni, adesso che i voli da Malpensa, Linate e Orio sono stati soppressi. Durante la serata del 13 marzo, in centinaia hanno riempito i treni diretti a Siracura, Palermo e Lecce, gli unici mezzi ancora a disposizione, ignorando ancora una volta l’invito a restare a casa per debellare il Coronavirus.

Coronavirus, il personale dei treni: “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria”

La settimana scorsa, il governo annunciò che avrebbe completamente isolato la Lombardia e le persone, in preda al panico, avevano invaso la stazione di Milano Centrale in tarda serata, intenzionate a lasciarsi alle spalle la città e la quarantena. Quando poi, Conte si è visto costretto a dichiarare tutta l’Italia in quarantena, il messaggio sembrava essere arrivato chiaro e conciso: tutti a casa, spostamenti limitati solo per lavoro ed emergenze. Motivo per cui, in assenza di nuovi decreti o limitazioni, non ci si spiega il fenomeno di ieri sera, quando in massa hanno invaso i treni e messo in difficoltà anche il personale di bordo. “Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria, la gente è disposta a viaggiare tutta la notte con persone sconosciute, nella promiscuità obbligata degli spazi di un vagone letto, cioè tre posti, e delle cuccetta a quattro posti”.

Coronavirus, la fuga da Milano: le lamentele del personale di Ferrovie Italiane

Come riporta Repubblica, il personale di Ferrovie Italiane ha denunciato la mancanza di sicurezza igienica sia per sé che per i viaggiatori. “Noi del personale viaggiante abbiamo un solo paio di guanti e una mascherina per il viaggio di andata e per il ritorno”. In vista di una seconda (massiccia) fuga, il governatore della Puglia Michele Emiliano ha prontamente commentato via social: “Di nuovo ondate di pugliesi che tornano in Puglia dal nord. E con loro arrivano migliaia di possibilità di contagio in più. Avrete probabilmente esibito ai soldati alla stazioni le vostre legittime autocertificazioni sulla motivazione del vostro ritorno, spero che abbiate le mascherine e che teniate la distanza di un metro l’uno dall’altro in treno. Fatto sta che ci state portando tanti altri focolai di contagio che avremmo potuto evitare”.

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