Sospetto caso di Coronavirus per un operaio dell’hotel dove alloggiavano i due cinesi contagiati

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 31 Gen. 2020 alle 14:50 Aggiornato il 31 Gen. 2020 alle 15:13
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Immagine di copertina
Spallanzani di Roma Credit: Ansa

Confermato il terzo caso di Coronavirus a Roma: chi è

Il terzo caso di sospetto Coronavirus a Roma è stato confermato. Si tratta di Marian C., di 42 anni. Durante la conferenza stampa all’ospedale Spallanzani della Capitale successiva al ricovero dei primi due casi conclamati della coppia di turisti cinesi, i direttori sanitari hanno spiegato che anche l’uomo di origini rumene potrebbe aver contratto il virus.

Coronavirus, chi è il terzo caso

Marian è un operaio dell’Hotel Palatino, lo stesso dove ha alloggiato la coppia di 60enni cinesi proveniente da Whuan. I tre non sarebbero però entrati in contatto.

L’operaio avrebbe febbre alta e ostruzione delle vie respiratorie. Si attendono i risultati dei test medici che dovrebbero arrivare entro 24 ore.

I ricoverati

La moglie è in condizioni discrete, con interessamento polmonare e un po’ di febbre. Il marito ha un interessamento polmonare più pronunciato.

In tutto sono ricoverati 12 pazienti provenienti dalle zone della Cina. Presentano sintomi modesti e sono sottoposti a test: altri 9 sono sti isolati e già dimessi dopo il risultato negativo. Altri 20 asintomatici che hanno avuto contatti primari con la coppia sono in osservazione.

Coronavirus a Roma, il contagio

“Il Centro europeo ha pubblicato nuove stime confermando che la trasmissione è possibile solo quando si hanno sintomi”, ha affermato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma.

“Se i casi importanti, quelli positivi, sono identificati in stato precoce allora c’è un rischio da basso a molto basso – ha aggiunto Ippolito – la dimensione dell’epidemia non è valutata su scala nazionale”.

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