Covid ultime 24h
casi +22.930
deceduti +630
tamponi +148.945
terapie intensive +9

Coronavirus, è morto Carlo Amodio, ex primario all’ospedale di Fano: ha combattuto il virus fino all’ultimo

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 6 Apr. 2020 alle 13:44 Aggiornato il 6 Apr. 2020 alle 14:33
736
Immagine di copertina

Domenica 5 aprile un altro medico si è spento a causa del Coronavirus. Il dottor Carlo Amodio era primario dell’ospedale di Fano, in provincia di Pesaro-Urbino. Il medico ha combattuto il virus fino all’ultimo momento ed è rimasto lì, in prima linea. Radiologo, non ha lasciato mai le sue strumentazioni. È morto a 71 anni nella rianimazione dell’ospedale San Salvatore, a Pesaro.

“Nella domenica della pace, ha finito di tribolare. Però non è giusto: per lui, per noi e per tutti quelli che avrebbe potuto ancora curare. Ha trovato tante soluzioni per tutti. Per lui invece niente”, dice al Resto del Carlino la moglie Donatella, ancora incredula.

Carlo Amodio viene ricordato un medico di grande valore, morale e professionale, un uomo buono che non perdeva occasione per aiutare gli altri: generoso, sempre allegro e perfezionista. L’uomo era ricoverato dall’11 marzo scorso. Il dotto Amodio era un professionista molto conosciuto e stimato non solo a Fano dove è stato primario, ma in tutta la provincia e pure fuori regione. Un uomo e un medico di grande valore,  morale e professionale, che non perdeva occasione per aiutare gli altri.

Messaggi di cordoglio sono arrivati da tutta Italia come sentimento di vicinanza alla moglie, alla sorella, ai quattro figli e i cinque nipotini costretti a piangerlo in solitudine. “Oggi una domenica ancor più triste – il messaggio del sindaco di Fano, Massimo Seri -, con grande dolore ho appreso della scomparsa del Dottor Carlo Amodio. Oggi Fano perde una splendida persona, ancor prima di uno stimato professionista. Uomo generoso, entusiasta, appassionato di lavoro e di vita. Sempre disponibile ed affidabile che ha aiutato tante persone. Tutta la mia vicinanza alla moglie e ai figli e a lui un abbraccio fraterno”.

Leggi anche: 1. Il paradosso dei tamponi per il Coronavirus: se un calciatore è positivo fanno test a tutta la squadra, ma non ai medici in prima linea /2. Mascherine gratis per tutti: l’azienda italiana tutta al femminile che ha convertito la produzione industriale per il Coronavirus

3. Coronavirus, i ricercatori cinesi in Italia: “Vi abbiamo portato il plasma con gli anticorpi” /4. Coronavirus, Bergamo: così vengono curati i pazienti, sistemati anche nei corridoi

TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO

736
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.