Coronavirus in Italia, ultime notizie. Nell’ultimo giorno 92 morti e 300 nuovi contagi. Scontro nel governo sugli assistenti civici

Le ultime notizie sull'epidemia di Covid-19 che ha colpito il nostro Paese

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 25 Mag. 2020 alle 06:23 Aggiornato il 25 Mag. 2020 alle 20:14
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Immagine di copertina
Credit: ANSA/ FILIPPO VENEZIA

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Mentre l’Italia è ormai nel pieno della Fase 2, il trend dei contagi da Coronavirus continua a calare. Il numero totale dei casi registrati finora è 229.858. Gli attualmente positivi sono 56.594, a fronte di 32.785 morti e 140.479 guariti. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, lunedì 25 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 19,00 – Milano, Sala vieta l’asporto di bevande alcoliche dopo le 19 – A Milano “dopo le 19 sarà vietata la vendita per l’asporto di alcolici e super alcolici dai bar”. Lo ha detto il sindaco, Giuseppe Sala, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questo pomeriggio in prefettura. “Si potrà stare seduti ai tavolini, ma i locali non potranno vendere per l’asporto e il divieto vale anche per i negozietti di prossimità per evitare che uno prenda la birra e la consumi in strada”, ha specificato il primo cittadino. Leggi la notizia completa

Ore 18 – Il bollettino della Protezione Civile – Il bollettino sull’epidemia di Covid-19 in Italia aggiornato alle ore 17 indica 55.300 attualmente positivi (in calo rispetto ai 56.594 di ieri, -1.294). I guariti sono saliti a quota 141.981 (ieri erano 140.479, +1.502). Il numero di morti complessivi da inizio emergenza è 32.877 (ieri 32.785, +92).

casi totali di Coronavirus in Italia sono ora 230.158 (ieri erano 229.858, +300). Dei 55.300 attualmente positivi 8.185 sono ricoverati con sintomi (ieri 8.613, flessione di -428), 541 in terapia intensiva (ieri 533, -2), 46.574 in isolamento domiciliare (ieri 47.428, -854). Qui tutti i numeri

Ore 17,00 – Zaia su “assistenti civici”: “Sconfitta sociale” – Il governatore del Veneto Luca Zaia che parla senza mezzi termini di “una sconfitta sociale. Perché pensare che devi mandare uno a controllare se indossi la mascherina che è un farmaco salvavita significa che abbiamo un problema culturale. E allora dico ai giovani: se volete veramente ribellarvi ai controlli indossate la mascherina per protesta”.

Ore 15,35 – Assistenti civici, scontro nel Governo – È già polemica nel Governo sul bando per 60mila assistenti civici annunciato dal Ministero degli Affari Regionali,  guidato da Francesco Boccia (Pd). Irritazione in particolare dal Viminale e dal Movimento 5 Stelle, ma le critiche piovono anche da Italia Viva e da una parte dello stesso Pd. Fonti del Ministero dell’Interno precisano che “le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”. I pentastellati Stefano Buffagni e Gianluca Castaldi, rispettivamente viceministro allo Sviluppo economico e sottosegretario ai Rapporti col Parlamento, definiscono l’iniziativa di Boccia una “fuga in avanti non condivisa”. Mentre parlano di misura “inutile” Matteo Renzi e l’ex presidente del Pd, Matteo Orfini.

Ore 13,35 – Il bollettino dello Spallanzani – Sono 93 i pazienti ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma. Di questi “40 sono positivi al Covid-19 e 53 sottoposti a indagini”: lo rende noto il nosocomio romano nel consueto bollettino medico diramato oggi. L’istituto, inoltre, specifica che “11 pazienti necessitano di supporto respiratorio”.

Ore 11,50 – Iss: il 13 marzo è stato raggiunto il picco in Italia – Per settimane, quando l’Italia era in piena emergenza Coronavirus, ci si è chiesti quando sarebbe arrivato il picco dell’epidemia. Ora, è arrivata anche una risposta. A fornirla è stato l’Iss nell’ultimo report pubblicato lo scorso venerdì. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, le date da cerchiare nel calendario sono due: il 13 marzo per quanto riguarda l’insorgenza dei nuovi casi rispetto all’insorgenza dei primi sintomi e il 20 marzo rispetto alla diagnosi confermata. Il 13 marzo, dunque, è il giorno in cui si è raggiunto il numero massimo di persone che si sono ammalate in un giorno.

Ore 10.10 – Pavia, ragazzo multato dopo aver abbracciato la fidanzata in strada – Come raccontato dal quotidiano ‘La Provincia pavese’ a Pavia un giovane di poco più di 20 anni è stato sanzionato con una multa di 400 euro dopo aver abbracciato la fidanzata in strada. La coppia è stata fermata in pieno centro, in Strada Nuova, da una pattuglia in borghese. I due trasgressori avevano entrambi  la mascherina, ma l’effusione è vietata dalle norme anticontagio per chi non è convivente. La sanzione potrà essere ridotta a 280, se verrà saldata entro 30 giorni dalla emissione del verbale.

Ore 9.30 – L’epidemiologo Demicheli: “Il virus non si è indebolito” – Secondo Vittorio Demicheli, epidemiologo a capo della task force della Lombardia, “il virus non si è indebolito” così come sostenuto da alcuni colleghi. Demicheli, infatti, crede che il numero dei morti sia da attribuire al fatto che “A morire sono quasi sempre i malati più gravi che spesso erano intubati. Se il numero nelle ultime settimane è sceso da oltre 1.300 ai 197 di ieri significa che sono molte meno anche le persone con un quadro clinico compromesso. I dati vanno letti nel loro complesso”. Leggi la notizia completa.

Ore 8,30 – Bando per reclutare 60mila assistenti civici – Saranno 60mila gli assistenti civici che verranno reclutati dallo Stato con il compito di aiutare a vigilare sul rispetto delle norme anticontagio da Coronavirus. L’iniziativa partirà dopo il 25 maggio e sarà gestita dalla Protezione Civile Leggi la notizia completa.

Ore 7,30 – Movida e Sud: esperti preoccupati per seconda ondata – Gli esperti del comitato tecnico-scientifico sono sempre più preoccupati per una possibile seconda ondata del contagio soprattutto al Sud dove la percezione del rischio è sicuramente minore rispetto al Nord. A preoccupare, inoltre, sono i comportamenti dei più giovani che, come visto in questi giorni, hanno iniziato ad affollare i luoghi della movida, creando assembramenti che possono essere pericolosi per la diffusione del contagio. Leggi la notizia completa.

Ore 6,00 – Decreto scuola: accordo nella maggioranza – Nella notte è stato raggiunto l’accordo sul decreto scuola. Decisiva è stata la mediazione del premier Conte che ha ricompattato la maggioranza. L’intesa, raggiunta nella vide conferenza presieduta dal premier alla presenza dei capigruppo, prevede che ci sia una prova scritta per i 32mila insegnanti, ma non attraverso un quiz e non ad agosto, ma bensì dopo l’estate. Il presidente del Consiglio si è detto d’accordo sull’impossibilità di tenere i concorsi ad agosto e ha chiesto anche di modificare lo statuto dei quiz, ribadendo allo stesso tempo la necessità di una prova selettiva. Sul tema dei concorsi, infatti, la maggioranza si era spaccata con M5S-Iv che insisteva sulla necessità di procedere a concorsi ad agosto e Pd e Leu, invece, che avevano proposto di assumere gli insegnanti precari in base alla graduatoria per titoli con un concorso da effettuarsi entro la fine dell’anno scolastico. La mediazione del premier dovrebbe mettere al riparo la maggioranza da brutte sorprese, garantendo i numeri sul dl sia alla Camera che al Senato.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Coronavirus, i dati dagli ospedali della Lombardia: “Oggi nessun morto”. Attesa per eventuali dati dai Comuni. I dati della Lombardia oggi fanno registrare un aumento dei positivi di 285 unità rispetto a ieri mentre i flussi provenienti dalla rete ospedaliera e le anagrafi territoriali oggi non hanno segnalato nuovi decessi. I tamponi effettuati sono stati 11.457 per i. totale complessivo di 670.241. Per la Regione i positivi sono 25.614 (-16) mentre il totale complessivo dei positivi riscontrati in Lombardia dall’inizio della pandemia a oggi sono 87.110 ( 285, il 2,5% rapporto con i tamponi giornalieri). Aumentano i guariti/dimessi a 301 per un totale complessivo di 45.656. In terapia intensiva si registra un -2 sul totale complessivo di 197 con i ricoverati non in terapia intensiva che calano di 9 per un totale complessivo di 4.017. I decessi segnano un totale complessivo di  15.840 con i flussi provenienti dalla rete ospedaliera e le anagrafi territoriali oggi non hanno segnalato decessi. Si attendono eventuali dati dai Comuni.

Il bollettino della Protezione Civile: gli attualmente positivi calano a 56.594. Il bollettino sull’epidemia di Coronavirus di oggi in Italia aggiornato alle ore 17 indica 56.594 attualmente positivi (in calo rispetto ai 57.752  di ieri, -1.158). I guariti sono saliti a quota 140.479 (ieri erano 138.840, +1.639). Il numero di deceduti complessivi da inizio emergenza è invece di 32.785 (ieri 32.735, +50). I casi totali sono ora 229.858 (ieri erano 228.327, +1.531). Dei 56.594 attualmente positivi 8.613 sono ricoverati con sintomi (ieri 8.695, flessione di -82), 533 in terapia intensiva (ieri 572, -39), 47.428 in isolamento domiciliare (ieri 48.485, -1.057).  Va precisato che oggi la regione Lombardia non ha aggiornato il numero dei decessi. (qui tutti i numeri)

Virologo Silvestri: “Ritirata continua imperterrita”. “La ritirata di Covid-19 continua imperterrita. Siamo al cinquantesimo giorno consecutivo in cui cala il numero totale dei ricoveri in terapia intensiva (TI) per Covid-19 in Italia – da 595 a 572, quindi di altre 23 unità, e siamo ormai al 14% del picco”. Lo scrive Guido Silvestri, virologo e docente alla Emory University di Atlanta, all’interno della rubrica ‘Pillole di ottimismo’ sul suo profilo Facebook. “Siamo ormai al giorno diciannove dalla riapertura del 4 maggio – sottolinea -, e del tanto temuto ritorno del virus non si vede neanche l’ombra”. “Ora, per spiegare che a 19 giorni dalla riapertura i contagi continuano a scendere anziché risalire – dice ancora il virologo -, i catastrofisti devono postulare che ci sia in realtà un grande aumento dei casi che non è ancora stato scoperto, perché si fanno troppo pochi tamponi e/o perché c’è un ritardo nel segnalare i nuovi contagi, ma si scoprirà nei prossimi giorni”.

Sala, troppi assembramenti, domani incontro con prefetto. Troppa gente in giro nelle piazze milanesi e nei luoghi degli aperitivi. E il sindaco di Milano Giuseppe Sala su Facebook avverte: “Domani farò nuovamente il punto con il Prefetto per verificare la situazione, a valle del weekend”. Ieri mi sono sentito con i sindaci delle grandi città – ha aggiunto – . C’è frustrazione in noi perché tutti concordiamo che con le forze dell’ordine disponibili non si riesce a gestire gli assembramenti e che il richiamo al buonsenso funziona fino a un certo punto”.

Sileri, non credo debba esserci blocco tra Regioni. “Non credo che debba esserci in questo momento, e sono sicuro che nei prossimi giorni anche qui la riserva verrà sciolta, il blocco da Regione a Regione. Non vedo dai numeri che abbiamo delle Regioni che hanno dei rischi particolari”. Lo ha detto ad Agenda, su Sky TG24, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. “Dobbiamo dividere l’Italia in due parti principali – spiega Sileri -, c’è la Lombardia che è un caso a parte, perché lì è avvenuto un vero tsunami, e le altre regioni dove il virus non è arrivato e che quindi devono essere preservate da focolai che possono partire e andare, diciamo da sé, contagiando molte persone. Dai dati io mi aspettavo qualcosa di peggio, quindi, a dire il vero sono molto ottimista. Credo che andando avanti così torneremo a una vita normale, con nuove regole, ma verso il normale”.

Bonaccini: “Fare attenzione, richiudere colpo mortale”. “Ho visto assembramenti in diverse piazze anche in città della mia Regione e ho visto qualcuno di troppo con la mascherina abbassata o troppo vicino prendendo troppa confidenza all’aperto dico di stare attenti. Se parliamo di ripartenza è grazie allo straordinario lavoro dei medici ma anche alle restrizioni e ai sacrifici che abbiamo chiesto agli italiani. Non vorrei che per qualche irresponsabile vanificassimo questi sacrifici perché se dovessimo chiudere quello che ha riaperto o sta riaprendo sarebbe un colpo mortale”. Lo ha detto ad Agenda, su Sky TG24, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Al via domani a indagine sieroprevalenza, test per 150mila persone. Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da domani, avvieranno un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SarsCoV2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in duemila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi, si legge in una nota dell’Istat.

Zangrillo, virus adesso è meno letale. Il Coronavirus adesso è meno letale. A sostenerlo è Alberto Zangrillo, direttore dell’unità di anestesia e rianimazione dell’ospedale San Raffaele di Milano intervenendo in collegamento a Petrolio su Rai Due. “Troppi – ha affermato – hanno parlato di sofferenza fisica senza averla mai vista” e “oggi dopo diverso tempo serve non terrorizzare più le persone perché la carica virale è diminuita come attestano i tamponi”. Proseguendo il suo intervento il Zangrillo ha detto: “attestiamo che il virus non è mutato ma che forse sta risentendo dei fattori ambientali e delle temperature”.

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