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    Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: oggi 22.930 nuovi casi e 630 morti. Il fisico Battiston: “Picco epidemia fra 26 e 27 novembre”

    Di Cristina Migliaccio
    Pubblicato il 23 Nov. 2020 alle 06:31 Aggiornato il 23 Nov. 2020 alle 20:57

    Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

    CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Mostra qualche segno di rallentamento la pandemia di Coronavirus in Italia. Il bollettino di oggi ha registrato 22.930 nuovi positivi e un tasso di positività del 15,39%, ma a fronte di un numero relativamente basso di tamponi (148.945) come spesso accade nel weekend. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Italia di oggi, lunedì 23 novembre 2020, aggiornate in tempo reale.

    Ore 20, 10 – L’intervista di Conte a Otto e Mezzo: “Per Natale misure ad hoc. Forza Italia rimane all’opposizione. Piano italiano Recovery Fund a febbraio” – “Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando, ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse”, lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte nel corso del programma di La7 Otto e Mezzo. “Il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile”, ha dichiarato Conte. Il premier ha poi parlato delle vacanze sulla neve “incontrollabili”, motivo per cui l’esecutivo ha deciso di chiudere gli impianti sciistici al fine di evitare assembramenti nelle località vacanziere invernali. Ma sul “protocollo natalizio” – ha aggiunto – il governo è al lavoro insieme agli altri leader europei. “Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”, ha dichiarato a La7. Qui l’intervista completa al premier.

    Ore 20,00 – Gualtieri: “Rinvio imposte per tutti settori in perdita” – Le risorse aggiuntive di 8 miliardi dello scostamento di bilancio “serviranno a rafforzare le misure di sostegno economico a partire da rinvio delle scadenze fiscali per i settori più colpiti attraverso il decreto ristori Quater. Stiamo pensando di estendere questa misura non solo ai settori oggetto delle misure restrittive ma a tutti i settori economici che avranno avuto perdite”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra.

    Ore 18,44 – Boccia: “Molti italiani non ci saranno a Natale. Con 600 morti al giorno è fuori luogo parlare di cenoni” – “Non perdiamo il senso di comunità. Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte”. Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, alla Vita in Diretta, parla del dolore e deii sacrifici che gli italiani stanno affrontando in questi mesi di pandemia. E parla del Natale e dello sci, due temi che animano il Paese in questi giorni. “Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza. Natale e Capodanno è ancora più fuori luogo”.

    Ore 18,20 – Campania bimbi da 0 a 6 anni tornano in aula da 25/11 – “Si sarebbe dovuto tornare in presenza martedì 24, ma si è ritenuto di dover dare un minimo di tempo per l’organizzazione dell’attività alle scuole, ai sindaci. Quindi, si ritornerà in presenza dal 25 novembre”. Lo dice l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini, nel corso di una diretta social, rammentando che “avevamo subordinato il ritorno in presenza a uno screening che è stato fatto nei giorni scorsi”. “Oggi, c’è stata una riunione dell’Unità di crisi che è terminata poco fa ed è stato deciso che si ritornerà in presenza, per i servizi educativi, le scuole dell’infanzia e la prima classe della primaria”, spiega. “Non è stata una decisione semplice”, aggiunge.

    Ore 18,00 – Battiston: “Picco epidemia fra 26 e 27 novembre” – La curva dell’epidemia di Covid-19 in Italia è ormai molto vicina al picco, previsto fra il 26 e il 27 novembre con circa 830.000 casi positivi che potrebbero dimezzarsi per Natale, anche se il numero resterà comunque molto alto e richiederà la massima attenzione. Lo indicano i calcoli eseguiti dal fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento, e basati sui dati forniti dalla Protezione civile. I calcoli indicano inoltre che è stato raggiunto il picco delle ospedalizzazioni, con un totale di oltre 38.200 ricoveri compresi quelli nelle unita’ di terapia intensiva. Queste ultime potranno invece raggiungere il picco nei prossimi tre o quattro giorni.

    Ore 17,15 – Il bollettino della Protezione civile – È di 796.849 persone attualmente positive (-9.098), 50.453 morti (+630), 584.493 guariti (+31.395), per un totale di 1.431.795 casi (+22.930), il bilancio inerente l’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal bollettino di oggi diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Sanità. Dei 796.849 attualmente positivi, 34.697 (+418) sono ricoverati in ospedale, 3.810 (+9) necessitano di terapia intensiva, mentre 758.342 (-9.525) si trovano in isolamento domiciliare. Il numero dei tamponi processati oggi è di 148.945, contro i 188.747 di ieri e i 238.077 dell’altroieri. Il rapporto positivi/tamponi sale dal 15,01 per cento di ieri al 15,39 per cento di oggi. Per quanto riguarda le singole Regioni, ancora una volta la più colpita è la Lombardia (+5.289), seguita da Veneto (+2.540), Emilia-Romagna (+2.347), Lazio (+2.341), Campania (+2.158) e Piemonte (+1.730). Nessuna Regione ha registrato zero nuovi casi. Qui il bollettino completo.

    Ore 16,00 – Ricciardi: “Obbligo vaccino? Per ora sconsiglio ma non escludo” – Lo ha dichiarato nel corso di un intervento ad Agorà, su Rai 3, il consulente scientifico del ministero della Salute. “Credo che se viene adeguatamente spiegato che questo vaccino è sicuro e che è l’unico modo per tornare alla normalità, la gente si convinca”, ha aggiunto.

    Ore 15,37 – Scuola, il Tar Calabria dispone la sospensione dell’ordinanza regionale – Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi.

    Ore 15,00 – Irbm, in 6 mesi all’Italia 70 mln dosi di vaccino – “Sui tempi della commercializzazione siamo fiduciosi. Aspettiamo le operazioni di controllo delle autorità regolatorie che probabilmente taglieranno sulla burocrazia, ma senza dubbio non sulla sicurezza che è la cosa più importante”. Lo ha detto all’AGI Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato della Irbm di Pomezia, commentando i primi risultati di fase 3 del candidato vaccino anti-Covid sviluppato da università di Oxford e Irbm e prodotto e commercializzato dalla multinazionale AstraZeneca. “Se la validazione arriverà prima di Natale dovremmo avere subito circa 2 milioni di dosi per gli operatori sanitari e le persone più fragili. Per gli altri cittadini verranno consegnati a lotti nei mesi successivi tenendo presente che nel primo semestre dovranno essere consegnate 70 milioni di dosi totali”, ha spiegato Di Lorenzo.

    Ore 13,30 -Lombardia verso la zona arancione: cosa potrebbe cambiare da venerdì 27 novembre – La Lombardia potrebbe uscire dalla zona rossa ed entrare in quella arancione già a partire da venerdì 27 novembre, senza aspettare il Dpcm del governo previsto per il 3 dicembre. È quanto emerge dagli ultimi dati regionali analizzati dall’Iss: l’indice di contagio sarebbe sceso anche nelle province più colpite, come Milano e Monza, che ora registrano un Rt pari a 1.1, per quanto riguarda l’indice calcolato in riferimento ai positivi, e quindi alla circolazione del virus. Secondo quanto riporta Fanpage.it, anche l’Rt relativo ai ricoveri ospedalieri sarebbe in discesa: 0.9 a Milano e Monza, 1.1 a Varese. E anche nelle scuole di Milano e Lodi i contagi sarebbero in calo. (Qui l’articolo completo)

    Ore 11,50 – Speranza: “Incoraggianti notizie su vaccino da Oxford” – “Le notizie provenienti da Oxford sul vaccino anti Covid sono incoraggianti. Nel progetto sono coinvolte importanti realtà italiane, come l’Irbm di Pomezia e la Catalent di Anagni. Serve ancora tanta prudenza, ma sarà la ricerca scientifica a portare l’umanità fuori da questa crisi”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, a proposito dei dati resi noti oggi da AstraZeneca sul vaccino contro il nuovo Coronavirus.

    Ore 11,30 – Cirio: “Trovare punti equilibrio su stagione sciistica” – “Il turismo invernale della montagna è sicuramente un pezzo fondamentale della nostra economia. Però prima viene la salute”. Lo sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, intervenendo a RaiNews24. “In Piemonte stiamo vedendo i numeri che migliorano – ha aggiunto – per quanto riguarda il dato Rt, la velocità dei contagi, il numero dei ricoverati. Le misure restrittive che come Regione io avevo adottato a metà ottobre stanno dando i loro frutti. Ora dobbiamo fare una valutazione, e la faremo tra poco in Conferenza delle Regioni, insieme a tutte le Regioni di montagna, in cui il comparto sciistico ha un peso importante”.

    Ore 11,20 – Vaccino anti-Covid, la lettera di Crisanti: “Ho espresso un concetto di buon senso, contro di me un inferno mediatico senza precedenti” – Il professore di Microbiologia dell’università di Padova torna sulle sue parole a proposito del vaccino anti Covid in una lettera inviata al Corriere della Sera. Qui la notizia completa.

    Ore 11,15 – Vaccino, ricercatore Oxford: “Ce l’abbiamo fatta” – “Ce l’abbiamo fatta, il vaccino di Oxford/AZ ha dato protezione fino al 90%, ad una frazione del costo degli altri! Dopo un anno di sacrifici lontano da casa, sono frastornato, ancora non so come mi sento. Tanta ammirazione per colleghi e senior scientists”. Lo scrive su Twitter Giacomo Gorini, immunologo del team dello Jenner Institute dell’Università di Oxford, commentando i risultati del candidato vaccino anti-Covid sviluppato dall’università inglese in collaborazione con AstraZeneca e Irbm Pomezia. “Oggi finalmente – aggiunge Gorini – scrivo quello che tanto durante quest’anno speravo che avrei scritto. I sacrifici dei miei colleghi hanno dato frutto e il vaccino di Oxford ha dimostrato efficacia. Avere dato un contributo ed essere stato presente in questa impresa è un onore indescrivibile”.

    Ore 9,50 – Ordinanza Speranza, sospese attività allevamenti visoni – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”. Pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei – spiega il ministero  – si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità.

    Ore 8,50 – Ricciardi: “Essere lucidi, prepariamoci a picco influenza” – “Almeno per un mese dobbiamo stare tranquilli, razionali e lucidi. E prepararci ad affrontare l’epidemia influenzale che arriverà”. Lo ha detto Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ai microfoni di Agorà su Rai 3.

    Ore 8,10 – Stretta sul Natale: governo verso limiti a spostamenti, no a vacanze sugli sci e veglioni. Nessun veglione né vacanze sulla neve: per evitare una terza ondata a gennaio, il governo si appresta a varare regole stringenti per il periodo natalizio e pre-natalizio, attraverso il nuovo Dpcm previsto dopo il 3 dicembre. L’esecutivo punta ad un Natale in famiglia (senza cenoni né feste) e non è esclusa la possibilità di una nuova stretta, se sarà necessario, a ridosso del 25 dicembre. Qui tutte le misure.

    Ore 07,00 – Salvini: “Vaccino? Farò quello che mi dirà il mio medico” – Il vaccino anticovid? “Farò quello che mi dirà il mio medico”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a ‘Live-non è la D’Urso’, su Canale 5.

    Ore 06,00 – Speranza: “Sulle terapie intensive pressione molto forte” – “Sulle terapie intensive c’è una pressione molto forte, guai a sottovalutarla”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, a ‘Che tempo che fa’. “Non possiamo permetterci un’impennata delle terapie intensive”, osserva, “ma il Paese è più forte rispetto a marzo”.

    CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

    Il bollettino della Protezione civile – Gli attuali positivi in Italia sono 805.947, di cui 767.867 in isolamento, 34.279 ricoverati (+216 in 24 ore) e 3.801 in terapia intensiva (+43 in 24 ore). Da inizio emergenza processati 20.388.576 tamponi e testati 12.225.850 casi, con 1.408.868 contagi accertati, 49.823 deceduti e 553.098 guariti. Va ricordato, come sempre, che ogni singola persona può essere sottoposta a più tamponi. Qui il bollettino completo

    Sci, bozza Regioni: impianti chiusi in zone rosse e mascherina obbligatoria nelle altre – Per una settimana bianca in sicurezza durante la pandemia di Coronavirus, sono in arrivo le “linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici”. Per ora si tratta di una bozza, ma domani il documento arriverà in Conferenza delle Regioni e poi sarà sottoposto a governo e Cts. Ecco cosa prevedono le regole su cui si sta discutendo.

    Azzolina, tutti collaborino per riaprire le scuole – “È falso che ‘al Ministero dell’Istruzione si dà ormai per scontato che anche a dicembre tutti gli studenti resteranno a casa’. L’unica cosa per me scontata è che siano tutti d’accordo, e che tutti collaborino, per riportare quanto prima in classe studentesse e studenti che al momento stanno facendo didattica digitale a distanza. Io sto lavorando per questo”. Lo afferma in un post su Facebook la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che smentisce alcune frasi che le sono state attribuite. In particolare, scrive Azzolina, “stamani su ‘La Repubblica’ mi vengono attribuite parole mai pronunciate, in riferimento alla riapertura delle scuole: “La data del 4 dicembre è troppo vicina per programmare ogni cosa”. Mai detto. Falso anche un passaggio secondo il quale mi sarei opposta “per tutta l’estate ad un piano condiviso sui trasporti”.

    Infettivologo Giacometti, “mi vaccinerei anche oggi” –  “Posso capire che tra i cittadini ci siano persone meno motivate a vaccinarsi, ma per i sanitari questo non è possibile anche perché corrono dei grossi rischi, anzi ci tengono a vaccinarsi e a proteggersi, soprattutto chi lavora nei reparti di malattie infettive e nei covid hospital”. È la posizione di Andrea Giacometti, primario della clinica di Malattie infettive dell’ospedale regionale di Torrette, a proposito della scarsa sicurezza dei vaccini anti-Covid in arrivo nei prossimi mesi. “Io mi vaccinerei anche oggi”, dice ancora, aggiungendo di non condividere i dubbi sulle conoscenze e sull’affidabilità espressi dal virologo: “Al contrario si dovrebbe infondere coraggio nella popolazione”. “Mettendo sul piatto della bilancia il rischio di avere un effetto collaterale più o meno importante, con il rischio che corriamo tutti i giorni, il gioco vale la candela – ha aggiunto Giacometti -: in Italia sono morti oltre 200 medici per Covid, nessun vaccino ha mai ucciso 200 medici in poco tempo, il virus invece sì”.

    Leggi anche: 1. Crisanti a TPI: “A mettere in dubbio il vaccino è il Ceo di Pfizer che vende le sue azioni, non io”; // 2. Esclusivo TPI. La notte dei tamponi che imbarazza la sanità campana: in quella RSA test ogni due minuti senza cambiare guanti fatti dal medico indagato; // 3. Esclusivo TPI. Tutti chiusi in casa, ma non l’ordine dei medici di Roma. La denuncia: “Ci sono le elezioni e il presidente vuole far votare 43mila colleghi in presenza”
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